Il Pd: “Se Cota va a casa gli offriamo un caffè”
Nuova burrasca in Consiglio regionale che approva l’aumento Irpef
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Repubblica del 18/12/2013 – di SARA STRIPPOLI
BILANCIO no, inno sì. Nella giornata della protesta dell’opposizione sull’addizionale Irpef che aumenta da gennaio e sul bilancio che resta provvisorio, la seduta di Palazzo Lascaris, cominciata con le lodi del presidente Roberto Cota alle politiche sul lavoro adottate dalla sua giunta, si conclude con l’approvazione dell’ordine del giorno proposto dalla Lega per utilizzare la canzone di Gipo Farassino “Le montagne d’l me Piemont” come inno della regione. Nulla contro i meriti di Farassino, ma alla stragrande maggioranza dell’assemblea di Palazzo Lascaris è parso surreale che il capogruppo della Lega Mario Carossa – silenzioso nel suo ruolo di relatore di maggioranza sul bilancio – fosse invece così determinato ad arrivare al voto sull’inno ignorando la richiesta di un’ulteriore riflessione.
Contraddizioni di questo anno atipico e infelice per Palazzo Lascaris, con un Consiglio per metà acefalo (la poltrona di vicepresidente resta vacante perché la minoranza si rifiuta di occupare il posto di Roberto Placido) che fa fatica a ritrovare un equilibrio. Qualche consigliere di opposizione avrebbe preferito far tornare in aula le mutande «simbolo del degrado», ma la scelta questa volta è caduta sul caffè, lo sconto concesso dall’assessore al bilancio Gilberto Pichetto, che il Partito Democratico ha quantificato in una tazzina all’anno per le fasce più deboli, quelle con un reddito fino a 15 mila euro per le quali la minoranza chiedeva una modifica delle aliquote che garantisse maggiore equità. Nulla da fare: l’opposizione resta inascoltata e srotola lo striscione offrendo un caffè al governatore in cambio delle dimissioni, mentre Pichetto serafico ribadisce in aula che in realtà la fascia più penalizzata è la seconda, che ci saranno detrazioni per le famiglie dove c’è un figlio con disabilità e ha buon gioco ad ironizzare sulle tasse comunali «sulle famiglie pesano assai più gli aumenti della Tares che la nostra addizionale». Il capogruppo della Lega Mario Carossa si para davanti allo striscione per impedire gli scatti dei fotografi e il collega Guido Novero tenta di strappare lo striscione dalle mani del gruppo Pd. Qualche minuto di confusione, seduta interrotta e poi si riparte con il dibattito.
Il disegno di legge che lega il bilancio provvisorio sino al prossimo 31 gennaio e aumento dell’Irpef 2014 alla fine viene approvato
e il capogruppo Pd Aldo Reschigna commenta: «L’approvazione dell’esercizio provvisorio certifica l’irresponsabilità e l’immobilità di Cota e della sua giunta, incapaci di fronte ai gravi problemi del Piemonte di dare risposte certe sulle risorse disponibili e su come distribuirle. Nel frattempo scatta da gennaio l’aumento dell’Irpef che
non tiene conto di nessuna considerazione sui redditi mediobassi. Di fronte alle nostra richieste hanno ridotto l’aumento di 1 euro, ma è un caffè in piedi, neppure seduti al tavolo». Molti gli interventi che sottolineano i fallimenti della giunta di centrodestra, da Monica Cerutti di Sel («è ora di smascherare i trucchetti usati da questa giunta per ingannare i piemontesi») a Davide Bono del Movimento 5 stelle, e ancora Gariglio sulla legge elettorale e Laus sulla sanità.





