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AMBIENTE; PIEMONTE; CONTICELLI E ACCOSSATO (PD): RIMETTERE SOLDI SULLE BONIFICHE, DAL 2009 FERMI. REINSERIRE BASSE DI STURA IN PIANO BONIFICHE NAZIONALI

ambienteNella seduta congiunta delle Commissioni II (pianificazione territoriale) e V (ambiente) del Consiglio regionale del Piemonte, presiedute rispettivamente da Nadia Conticelli (Pd) e Silvana Accostato (Pd), è intervenuto Alberto Valmaggia, Assessore all’ambiente della Regione Piemonte, sui siti inquinati e lo stato delle bonifiche in Piemonte; l’Assessore ha fatto il punto su tutti i progetti di bonifica, individuando come fabbisogno complessivo per portare a compimento i 120 cantieri avviati in 25-30 milioni di euro. “Dobbiamo rimettere delle risorse sulle bonifiche – dichiarano le presidenti delle Commissioni – è dal 2009 che non vengono finanziati questi  programmi, nonostante la presenza di numerose richieste delle province e dei Comuni”. Sono 1476 i siti inseriti nella anagrafe dei siti contaminati di cui oltre 770 con interventi di bonifica in corso. In Piemonte, inoltre, sono 5 i siti di interesse nazionale selezionati dal Ministero dell’Ambiente: l’ACNA in Valle Bormida, Serravalle Scrivia, Casale Monferrato; Pieve Vergante e Balangero; tra questi fino al 2013 era inserito anche la riqualificazione delle Basse di Stura di Torino, declassato dal programma nazionale delle bonifiche. “Nel prossimo consiglio regionale – proseguono Conticelli e Accostato – presenteremo un ordine del giorno per impegnare la Giunta ad attivarsi col Ministero per il reinserimento delle Basse di Stura tra i siti nazionali, in più chiederemo al presidente Chiamparino di farsi portavoce col Governo dello stralcio nel Patto di Stabilità dei soldi spesi per i lavori di bonifica. Il paradosso – continuano – è avere le risorse disponibili nei bilanci degli Enti locali e non poterli spendere per non uscire dal Patto di Stabilità. Ci sono programmi, come quelli ambientali e di bonifica, che non possono aspettare. Per questo chiederemo – concludono le due presidenti di Commissione –un intervento urgente sulle Basse di Stura con l’istituzione di un Tavolo Regione/Comune di Torino”.