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SANITÀ. SALIZZONI: “BASTA PERDERE TEMPO. IL PD RESTA CONTRARIO ALLO SPEZZATINO”

Il gruppo regionale del Pd non ha mai cambiato idea sul Regina Margherita e questa mattina l’assessore Icardi nella sua comunicazione ha detto il falso. Abbiamo sempre chiarito che, nel riconoscimento dell’autonomia funzionale del pediatrico-infantile, l’obiettivo resta la realizzazione di una torre pediatrica all’interno del Parco della Salute. Il Regina Margherita è stato costruito nel ‘58, è privo di criteri antisismici, e quando il Polo sarà completato tra dieci anni sarà un ospedale vecchio che non potrà reggere a lungo. Comprendo che l’assessore Icardi si trovi a dover pagare un debito elettorale da altri contratto, però bisogna essere seri nei confronti dei cittadini che rischiano di essere disorientati e indotti a pensare che il Parco sia un progetto tutto ancora da definire. Non è così. Nell’estate del 2018 è stato siglato l’accordo di programma tra Regione e Città di Torino e poi nel mese di dicembre il Governo ha messo a disposizione il finanziamento che ha consentito a fine gennaio del 2019 di far partire la gara. Il progetto attuale del Parco della Salute prevede un’area di alta complessità pediatrica e un’area di alta complessità materno-infantile. Quel progetto (illustrato nel quaderno 4 dello studio di fattibilità) non è stato cambiato. E allora, cosa dovranno fare le imprese impegnate a breve nel dialogo competitivo? Attenersi al progetto come definito, realizzando anche una torre pediatrica all’interno del Parco, oppure improvvisare?

Una visione moderna ed efficace della sanità richiede che si lavori in modo integrato, per questo è irragionevole ma soprattutto pericoloso pensare che Regina e Sant’Anna restino dove sono, lontani dal Parco. E poi, perché mai la pediatria deve essere concentrata in un’unica struttura ospedaliera e non si possa, invece, pensare di potenziare il San Giovanni Bosco, offrendo servizi adeguati anche alla Torino che sta a Nord?

Icardi dice che bisogna discutere e approfondire ma intanto il tempo passa. E far passare il tempo vuol dire mettere a rischio tutto il progetto. Pertanto, se la Giunta e la maggioranza ritengono che Regina e Sant’Anna debbano essere scorporati dal Parco della Salute, allora lo facciano subito con un atto regionale: decidano in fretta e si assumano la responsabilità delle loro decisioni.

Mauro SALIZZONI

Vice Presidente Consiglio regionale del Piemonte