La Regione convochi subito un tavolo di crisi per il nostro sistema turistico-commerciale-culturale
“Lo stop, doveroso, a tutta una serie di iniziative dovuto alla situazione di emergenza Coronavirus è un colpo fortissimo al nostro tessuto imprenditoriale. Servizi chiusi, manifestazioni annullate, biglietti da rimborsare, prenotazioni turistiche disdette.
Oltre ai settori del commercio e del turismo, un altro settore colpitissimo è quello culturale, costretto a chiudere mostre e musei, altre che ad annullare tutti gli eventi in corso (festival, concerti, rassegne). In Piemonte conta 85 mila addetti suddivisi in 21 mila imprese, quasi tutte piccole o piccolissime, e produce il 4,7 per cento del PIL regionale, per un valore di 5,6 miliardi annui. Lo stop di queste settimane è talmente grave che molte realtà rischiano la chiusura definitiva.
Il Presidente della Giunta regionale convochi rapidamente un tavolo di crisi, come già fatto da altre regioni, la situazione di incertezza degli operatori è insostenibile, le istituzioni devono fungere da guida e punto di riferimento, soprattutto in questo frangente emergenziale”.
Il Vicepresidente della Commissione Cultura del Consiglio regionale (Partito Democratico)





