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Sanità (2008-2009)

FORUM SANITA’ – Verbale riunione 21 ottobre 2008

A cura di Enrica CICCARELLI, Relatrice del forum
Nella sala Pasquale Cavaliere, il 21 ottobre alle ore 21 si è svolto un incontro del Forum Sanità che, nonostante il contemporaneo svolgimento dell’incontro di calcio Real Madrid-Juventus ed alcune defezioni per malattia, ha visto una notevole affluenza di autorevoli partecipanti.
La serata, che ha visto la partecipazione del segretario regionale on. Morgando e del vicesegretario Roberto Tricarico, è stata dedicata ad una analisi delle politiche sanitarie della regione Piemonte anche alla luce delle novità rappresentate dagli accorpamenti nelle ASL ed ai nuovi piani aziendali, recentemente approvati.

La serata è stata introdotta dal coordinatore e dalla relatrice che hanno sintetizzato alcuni temi caldi come il rapporto pubblico/privato ed illustrato le difficoltà incontrate nel portare a termine i nuovi piani aziendali, che hanno spesso sofferto di mancanza di condivisione da parte dei vertici di alcune ASL con gli operatori sanitari.

 

E’ stato sottolineato come la mancanza di un ministero della sanità abbia consentito al governo attuale di lanciare in sordina progetti di scardinamento  del nostro sistema sanitario. La nuova modalità di finanziamento delle regioni secondo costi standard,  sui quali alcuni economisti hanno posto seri dubbi di congruità, i tagli ai fondi destinati alla costruzione di nuovi ospedali  già a partire dal 2008, il rischio di vedere abolita la distribuzione diretta del farmaco da parte delle farmacie ospedaliere (che consente oggi un grande risparmio tramite l’acquisto diretto del farmaco da parte delle ASL) sono solo alcune delle recenti preoccupazioni che vedono essere privilegiati da parte dell’attuale governo solo risparmi mediante tagli (ma saranno veri risparmi?).

 

Ha fatto anche molto discutere la recente proposta di pagamento delle prestazioni sanitarie da parte degli extracomunitari non in regola e dell’obbligo di denuncia all’Autorità giudiziaria dei pazienti inadempienti da parte del medico in opera. E’ stata pertanto sottolineata l’importanza di politiche regionali forti per fronteggiare l’opera di depauperamento del nostro SSN da parte dell’attuale governo.

 

Il dibattito pubblico è stato aperto con  l’osservazione  che il nostro piano sanitario regionale contiene alcune importanti novità che devono essere applicate: in primo luogo viene dato un ruolo di primaria importanza al territorio e sono sviluppate politiche interassessoriali. L’incentivazione di politiche territoriali è anche proposta dall’OMS; viene fatto rilevare che il costo degli incidenti stradali, domestici e sul lavoro consumano 10 punti di PIL. L’investimento in politiche  che riducano tali incidenti permetterebbe quindi un notevole risparmio economico. La soddisfazione per l’orientamento sul territorio da parte del PSSR viene anche manifestato da operatori pediatrici di comunità; tuttavia per varie ragioni spesso la buona volontà del singolo non viene adeguatamente valorizzata (viene consegnato documento).

 

La necessità di una presenza forte della Regione per un buon funzionamento del piano viene richiamato da altri interventi, che sottolineano la necessità di reti ed integrazione dei servizi sul territorio. Sarebbe necessaria una ridefinizione della rete ospedaliera, in particolare per quanto riguarda l’ASL1; inoltre è importante conoscere la reale possibilità di portare a termine il progetto di Molinette 2. Purtroppo non viene seguita una logica di mercato con analisi delle richieste provenienti dal territorio e frequente utilizzo del privato per sopperire alle carenze. La percezione  di criticità viene segnalata da più partecipanti, da parte di operatori sanitari e circoscrizioni con  evidenza di crisi nella pubblica amministrazione, conflittualità in alcune direzioni, confusione e paralisi dei servizi. Ci si interroga anche sulla reale capacità di economia  da parte dell’attuazione degli atti aziendali. Il tutto rischia di compromettere le future prossime elezioni.

 

Qualche criticità viene espressa in ambito psichiatrico, con evidenza di  buona qualità  nel servizio prestato a livello nazionale, ma ancor più piemontese. Tuttavia viene rilevata la mancanza di un coordinamento di salute mentale sia regionale che in ogni ASL e di un ufficio psichiatrico regionale. Anche la sicurezza sul lavoro è  divenuta un grosso problema, in quanto non vengono fatti investimenti sulla cultura della sicurezza. Il Governo sta attualmente affossando il nostro SSN, ma le strategie  messe in atto dal PD nazionale in risposta tardano a delinearsi, mentre sarebbe necessario che dicessimo cosa vogliamo costruire; gli uomini nelle nostre dirigenze non sempre portano avanti disegni e consensi.  Viene ribadito che le decisioni sulla sanità sono attualmente appannaggio dei ministeri economici e che il sostegno dello stato viene deciso da “due persone”. Tuttavia viene anche rilevato come la partecipazione del ministero dell’economia sia necessario e come nell’applicazione del federalismo debba essere valorizzata la finanza di progetto. Il tagli effettuati al personale con riduzione delle sostituzioni per pensionamento portano come conseguenza notevoli difficoltà nella formazione di  una adeguata classe dirigente di ricambio.

 

E’ stata anche sottolineata da più voci l’importanza di strutturare circoli nelle sedi lavorative, di significato politico.

 

Particolare criticità è stata riportata dal rappresentante provinciale di Novara che ha riportato il problema recentemente portato alle cronache di un sistema di nomine clientelari. Inoltre è importante che venga istituito un sistema di tutela politica delle persone. A Novara viene sentita la necessità di integrazione ospedale-università.

POSTILLA – Le “4 virtù cardinali” del forum sanità (su cui continuare a lavorare…):

• ha creato un circolo virtuoso di dibattito e ascolto in cui sono coinvolti operatori, addetti ai lavoro e simpatizzanti che ci frequentano e partecipano con contributi di qualità

 

• ha creato un’utenza telematica molto più allargata e numerosa rispetto agli iscritti al forum (oltre 160 persone), che si desume dalle centinaia di viste che continuano a ricevere gli articoli finora pubblicati – e dunque condivisi a beneficio di tutti – sull’area forum

 

• raccoglie bisogni, idee, aspetti critici sul tema del diritto alla salute per trasformarli in propositi da sottoporre ai propri interlocutori istituzionali

 

• promuove l’idea di una partecip-azione attiva che dia voce sia ai vari protagonisti per fare salute, sia a chi usufruisce dei servizi sanitari