Scuola e formazione professionale (2008-2009)
Salva la scuola!
Il 26, 27 e 29 settembre il PD sarà davanti agli istituti scolastici di tutta Italia per protestare contro i tagli alla scuola voluti dal Governo Berlusconi.
:: NOTA SULLA SCUOLA (a cura del PD Nazionale)
8 miliardi di euro di tagli in tre anni. Quasi 100mila insegnanti in meno, 43mila di personale tecnico-amministrativo. La scuola passa da settore strategico a solo capitolo di spesa. Con conseguenze disastrose.
“Ci sono aree sulle quali è necessario operare tagli. Ma non è certo quello della scuola il settore in cui portare la spesa pubblica al di sotto della media europea. Il futuro dell’Italia si gioca su formazione, scuola, ricerca e università”.
Le famose “3 i” – Inglese, Internet, impresa – del piano per la scuola di Berlusconi diventano con il governo della destra tre aggettivi per descrivere la scuola che vogliono introdurre:
Impoverita
– Tagli di 8 miliardi di euro nel triennio 2009/2011
– Riduzione di 87mila docenti e 43mila di bidelli e personale tecnico e amministrativo
– 4mila istituti scolastici a rischio soppressione, soprattutto nei piccoli comuni e nelle isole
Invecchiata
– Turnover bloccato: escono i precari più giovani
– Ritorno alla didattica del passato con il maestro unico alle elementari: una società complessa richiede più stimoli all’innovazione
Inadeguata
– Ritorno al maestro unico, riduzione del tempo pieno e prolungato e uscita dei bambini dalle scuole alle 12,30
– Riduzione del numero di insegnanti di sostegno per i bambini disabili
– Aumento delle tariffe per le scuole dell’infanzia, le mense e il trasposto scolastico.
– Meno servizi scolastici fondamentali
– Maggiore difficoltà di integrazione per i bambini migranti e rom
Non c’è nessuna ispirazione strategica dietro queste scelte, ma solo drammatici effetti. Con i tagli della cura Tremonti-Gelmini, non ci sono le possibilità di mantenere gli standard, ponendo così fine ad un’esperienza educativa e sociale importantissima. La destra ha deciso di affrontare i problemi della scuola con la politica degli slogan e degli annunci. Per trasformare la scuola serve invece una politica seria, che faccia dell’istruzione una risorsa, non un problema o un capitolo di spesa. Nel merito e nella formazione sta il futuro del nostro Paese. Società della conoscenza e diritto allo studio non sono solo parole, ma obiettivi da raggiungere.
Queste sono le proposte del PD per riqualificare la scuola:
· Realizzare il patto educativo tra le scuole, le famiglie e gli studenti e approvare in Parlamento nuove norme sugli organi collegiali della scuola
· Valorizzare le professionalità degli insegnanti, adeguando gli stipendi in base al merito e stabilendo un piano straordinario e permanente di aggiornamento
· Azzerare il precariato e introdurre nuove norme di accesso all’insegnamento
· Riorganizzare gli organici del personale in base alle necessità di ogni singolo istituto
· Potenziare l’autonomia scolastica
· Attivare un sistema di valutazione di tutte le istituzioni scolastiche
· Rendere operativo l’obbligo di istruzione a 16 anni per ridurre a zero la dispersione scolastica
· Procedere con il riordino degli istituti tecnici e professionali
· Promuovere una scuola più aperta, integrata con il territorio di appartenenza, che sostenga più cultura, alfabetizzazione informatica, sport, attività sociali e volontariato





