Ospedale di Novara già bloccato, Rossi: “Ora una regia operativa in grado applicare il piano previsto per tutti gli ospedali di quadrante”
La Stampa Torino mette in evidenza un dato interessante sui ricoveri di ieri.
Su 991 nazionali, 248 sono avvenuti in Piemonte. 1 su 4!
Ora con questi numeri, che continuano a crescere, il dibattito su quale debba essere l’ospedale Covid di quadrante è semplicemente superato.
Andava posto, come ho fatto nei mesi scorsi, a partire da Giugno quando nell’approvare il piano di potenziamento della rete ospedaliera regionale la Giunta decideva di non decidere per il nostro quadrante rinviando a “quando ce ne sarebbe stata effettiva necessità”.
Ma anche in questo caso si è arrivati tardi e con nessuna capacità di rendere effettive le decisioni. Perché una volta definito il percorso (e non il singolo presidio) utile a tenere liberi gli hub di quadrante come l’ospedale Maggiore, così da garantire gli interventi più gravi e urgenti, la Regione non è stata in grado di applicarlo.
Pertanto oggi abbiamo l’ospedale di Novara già bloccato alla prima impennata di contagi, con la conseguenza che sono nuovamente state rinviate le visite e gli interventi non-urgenti.
Ora posso capire che il sindaco di Novara e la destra in Provincia di Novara facciano appelli alla Giunta regionale guidata sempre dal centro-destra. Ma oggi non si tratta più di capire quale debba essere l’ospedale (questo andava fatto a giugno/luglio), ma di mettere in campo una regia operativa in grado applicare il piano previsto per tutti gli ospedali di quadrante così da provare a evitare il caos che abbiamo visto in queste settimane.
Un piano che prevede l’utilizzo di Borgosesia, Borgomanero e Vercelli. Ma soprattutto manca l’aspetto più importante: occorre obbligare ospedali e territorio a dialogare e a prendere in carico i pazienti attraverso protocolli di ricovero e di dimissioni condivisi.
Lo chiediamo da marzo, ma ancora le aziende lavorano come isole separate. Oggi abbiamo anche le USCA che non avevamo in primavera, ma ci stiamo comportando come se la prima ondata non ci fosse mai stata.
Domenico Rossi – Vicepresidente commissione sanità del Consiglio Regionale





