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IL PRONTO SOCCORSO DI NOVARA CHIUSO PER ALCUNE ORE È SINTOMO DI UNA SANITÀ AL LIMITE DEL COLLASSO

Ieri, a causa di un eccessivo afflusso, il Pronto Soccorso dell’ Ospedale Maggiore Della Carita di #Novara è stato chiuso per alcune ore.

Di fatto è stato chiesto al 118 di non portare al Maggiore altri pazienti #Covid perché la struttura non era in grado di farsene carico.
La situazione è stata poi risolta e il Pronto Soccorso è stato riaperto.

Il carico per il sistema #ospedaliero, in questo momento, è questo ed è destinato a crescere nei prossimi giorni.
Le diverse#AziendeSanitarie e tutto il personale stanno lavorando senza sosta per fare in modo che nessuno resti senza assistenza, ma sarà sempre più difficile perché i numeri salgono e il personale, quando non si ammala, non aumenta certo in proporzione.
Si stanno allestendo posti letto ovunque e questo significa prima di tutto ridimensionamento o chiusura di interi reparti che saranno in grado di ospitare #malati Covid, ma non quelli per cui normalmente sono predisposti.

Ieri #Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) ha fornito i dati dei posti letto al 4 novembre.
Il #Piemonte, purtroppo, è tra i peggiori perché risulta avere il 40% di occupazione dei posti letto di TI e il 97% dei posti di area non critica (aggiornato al 101% il giorno dopo, puoi approfondire qui: ???????? https://bit.ly/3n2mWxD).

Non dico questo per generare paura, ma è bene che siamo consapevoli del momento che stiamo vivendo.
Spero che questo sia utile soprattutto a chi cerca di creare contrapposizione tra salute ed economia: non c’è nessuna #economia possibile senza #salute.

Il nostro quadrante è in difficoltà.
Fino a ieri l’ospedale di #Borgosesia non lavorava ancora alla sua massima capacità e mancano luoghi idonei ad ospitare i #pazienti in uscita dalle #TerapieIntensive.
Capite benissimo che se manca il flusso in uscita di coloro che stanno meglio diventa sempre più difficile avere spazio per chi deve entrare.

Lunedì, in commissione #sanità, avremo l’informativa del DIRMEI: sarà l’occasione per fare il punto sulla situazione in maniera puntuale e sulle soluzioni che si stanno mettendo in campo.

Credo sia arrivato il momento di chiedere uno sforzo maggiore anche ai privati.
Se necessario bisognerà requisire e obbligare a mettere a disposizione dei posti letto.

Intanto limitiamo le polemiche, non cavalchiamo il malcontento di alcune categorie.
Facciamo in modo che i supporti necessari arrivino al più presto.

E chi può stia a casa, riducendo i contatti con le persone non conviventi il più possibile.

Domenico Rossi, Vicepresidente Commissione Sanità