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Rossi (PD): “Da Zangrillo parole irresponsabili sul PD. Tenta di coprire i disastri del governo Meloni sulla sicurezza e anticipa maldestramente la campagna elettorale su Torino”

Le parole che il Ministro Zangrillo ha usato nell’intervista odierna pubblicata da Il Foglio sono gravissime e inaccettabili. Anche solo ipotizzare un collegamento tra il Partito Democratico e gli episodi di violenza è un atto di irresponsabilità politica, una strumentalizzazione che contribuisce ad avvelenare ulteriormente il clima. Servirebbe, invece, uno sforzo trasversale a tutte le forze politiche per far fronte comune di fronte a questi fenomeni.  

Il Partito Democratico, a tutti i livelli, ha condannato fin da subito e senza alcuna ambiguità gli episodi di violenza avvenuti a Torino e l’attacco alla redazione de La Stampa. Non accettiamo lezioni dal Ministro Zangrillo. Il centrodestra governa il Paese da tre anni: se davvero si vuole affrontare il tema degli spazi occupati, che si tratti di Askatasuna a Torino o di CasaPound a Roma, non servono polemiche sterili o scaricabarile, ma azioni concrete e pieno coordinamento tra il Viminale e Palazzo Chigi. Il tentativo di attribuire responsabilità alla città di Torino è goffo e strumentale. Il ministro sa benissimo che l’eventuale sgombero non compete ai sindaci, ma è in capo ad altre autorità. L’immobile è occupato da 29 anni durante i quali si sono succeduti diversi ministri, prefetti e questori ed è un fatto che fino a oggi nessuno ha mai deciso di procedere in quella direzione. E’ in questo contesto che l’amministrazione torinese ha  deciso di  costruire un percorso di legalità attraverso dialogo e partecipazione, che si interromperà qualora l’autorità di pubblica sicurezza o quella giudiziaria dovessero decidere di intervenire sull’immobile.

La gestione della sicurezza, invece,  è nelle mani del Governo di cui Zangrillo fa parte. Le sue parole suonano, quindi, come un’autocritica. Ci dica, il ministro, se ne è capace, che cosa intende fare di fronte all’aumento dei reati di micro-criminalità nelle aree urbane e quali sono le politiche di sicurezza che il governo intende attuare per sostenere le comunità locali senza strumentalizzare la cronaca. Quali risorse e quali progetti sul personale e sulle politiche di inclusione, sviluppo e rigenerazione urbana intende mettere in campo? Governare è sua responsabilità.

È il momento di smettere con gli annunci e passare ai fatti: servono più uomini e donne nelle forze dell’ordine, risorse e mezzi adeguati. La Polizia di Stato presenta una carenza organica di 11.340 unità, pari al 10% della forza prevista: solo a Torino ne mancano circa 200. La sicurezza non si costruisce con gli slogan, ma con scelte concrete che, ad oggi, il governo Meloni non ha ancora messo in campo.