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Fassina: “Puntare su crescita e liberalizzazioni”

Intervista a Stefano Fassina su Il Messaggero del 13-06-2011


«Gli avvenimenti della scorsa settimana testimoniano della grande confusione che c`è nel governo. Prima Berlusconi delinea una generica delega per la riforma fiscale prima dell`estate senza neanche calcolare che i tempi parlamentari probabilmente impedirebbero di trasforrnarla in legge. Poi Tremonti frena. Poi ancora lo stesso ministro corregge il tiro. Si parlano diverse lingue e complessivamente si lancia un segnale di inconsapevolezza».

E` netta la bocciatura della politica fiscale del centrodestra da parte del responsabile economia dei Pd, Stefano Fassina.

Scusi Fassina ma non sta  esagerando? Che ci sia bisogno di una riforma fiscale in Italia siete voi i primi a dirlo…
«Non c`è dubbio, ma gli interventi sul fisco devono essere inquadrati in una politica di crescita. Se creano recessione ci diamo la zappa sui piedi»

Sembra di ascoltare le parole di Tremonti quando era all`opposizione del primo governo Prodi e Ciamera ministro del Tesoro…
«Eh no. Sul nostro rigore parlano i fatti. Entrambi i governi di centrosinistra italiani hanno lasciato conti pubblici con ampi avanzi primari. II centrodestra è riuscito a bruciarli in entrambi i casi»

Ma oggi voi condividete l`obiettivo del pareggio di bilancio?
«Secondo noi ci sono le condizioni per negoziare con l`Europa»

Può spiegarsi meglio?
«Tremonti ci ha detto per anni che l`Europa aveva accettato fra i criteri di valutazione dell`Italia quello dello scarso debito delle famiglie. O è una frottola oppure sul pareggio del bilancio pubblico ci sono margini per discutere»

Se foste al governo come vi muovereste?
«Spiegheremmo a Bruxelles che una manovra di tagli non mirati farebbe sparire interi pezzi dell`economia italiana. Meglio invece varare liberalizzazioni, di politiche industriali, di investimenti produttivi che farebbero finalmente crescere il nostro Pil. E` stato l`Ocse a dire che le lenzuolate liberalizzatrici di Bersani avrebbero provocato un aumento dell` 11 % del Pii in alcuni anni»

Quali sono le vostre proposte più importanti sul fisco?
«Riduzione al 20% delle aliquote basse con un aumento al 20% delle tasse sui capitai gaia. Non a caso in Gran Bretagna il governo di centrodestra di Cameron ha alzato questa imposta dal 18 al 28% e la City ha retto»

Non vorrete tassare i Bot?
«Lo escludo»

E 1`Iva?
«Aumentarla significherebbe colpire i più poveri

Si parla di finanziare il calo parte pef con l`eliminazione di una a parte delle 470 agevolazioni fiscali…
C’è molta demagogia in queste proposte. Il grosso di questi sconti riguardano i figli o la detrazione per il lavoro dipendente. Il resto si può razionalizzare ma di soldi se ne e ricavano pochini»

Resta la lotta all`evasione…
«Da un po` ne parla anche Tremonti, gliene do atto. Ma noi abbiamo dimostrato di saperla fare meglio».