Reschigna (Pd): IL BILANCIO-FARSA VARATO DALLA GIUNTA REGIONALE E’ IL SEGNO DELLA CONFUSIONE POLITICA E DELL’INCAPACITA’ AMMINISTRATIVA DEL CENTRODESTRA
Il varo in zona cesarini di un bilancio tecnico, un bilancio-farsa, per il 2012 dimostra con evidenza la resa del presidente Cota e della sua Giunta di fronte alle difficoltà di governo della Regione. Il bilancio è il principale strumento di programmazione della Giunta, vararne uno tecnico significa abdicare al ruolo politico e di governo e lasciare la comunità piemontese senza timone, in balìa delle onde della crisi.
Lo conferma anche la mancata approvazione dell’assestamento di bilancio, segno delle profonde divisioni interne e della incapacità di Cota a mediarle. Oggi associazioni culturali, enti di servizio, categorie e cittadini sanno con sicurezza che dovranno cavarsela da soli, senza alcuna garanzia di risorse nemmeno per l’anno in corso.
Anche la scelta sul fondo comune immobiliare è il segno di questa confusione nella maggioranza. Proposto da noi un anno fa e bocciato in aula dal centrodestra, oggi viene ripescato come uno strumento utile. Perché lasciar passare un anno?
Dai conti emerge la drammatica realtà di un Piemonte che nel 2012 avrà un miliardo di euro in meno rispetto al 2010. Una cifra che dice molto sul nostro futuro e che dimostra quanto siano state incaute e sbagliate le parole di sostegno di Cota nei confronti delle manovre Tremonti del 2010 e del 2011.
Aldo Reschigna, Presidente Gruppo regionale PD





