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parlamentari news Sanità (2008-2009)

Roma, 25 aprile 2008: il Forum Sanità piemontese c’era

Reportage di Enrica CICCARELLI, Relatrice del Forum
Fino a giovedì sera non avevamo alcuna certezza sul nostro viaggio; appuntamenti, riunioni, visite di pazienti urgenti sembravano un muro invalicabile. Alla fine, dopo l’ennesima telefonata con Mario e Carola la decisione è definitiva: partiamo e con noi viene anche Maddalena, nuova iscritta al Forum.

La mitica Carola riesce in un batter d’occhio a trovare treno all’andata, albergo e volo il giorno dopo. Eccoci alle 7 del mattino con un minibagaglio in spalla alla stazione di Porta Nuova, pronti per raggiungere il Circo Massimo per essere presenti di persona alla manifestazione. Il viaggio è sembrato rapidissimo; abbiamo letto, discusso, ragionato…così quando siamo arrivati a Roma Carola aveva sul suo taccuino due pagine di appunti per 2-3 incontri e bozze di documenti da pubblicare. Ore 13,20 scendiamo dal treno e cerchiamo di orientarci.

E’ stato semplicissimo capire dove andare perché c’era una fiumana di gente che andava in una unica direzione con le bandiere del PD. Mentre siamo in coda, sentiamo dietro di noi un improvviso battibecco: due giovani coniugi ben vestiti stavano commentando con fastidio la presenza di tanta gente che manifestava, dicendo “tanto siete in minoranza quindi dovete solo stare zitti”.
Quindi se c’era ancora qualche dubbio circa la necessità di farci sentire, ce lo siamo subito tolta.

Sentiamo per telefono gli amici piemontesi che erano già a Roma dal mattino e tentiamo l’avvicinamento al Piazzale dei Partigiani. Prima di intercettare i gruppo dei piemontesi riusciamo a vedere una parte del corteo che sfilava. E’ stato uno spettacolo veramente commovente vedere sfilare donne, uomini, giovani, anziani in un clima di gioiosa serenità, senza schiamazzi.

Finalmente compare lo striscione verde del Piemonte con tante personalità (Chiamparino, Marcenaro, Morgando, Rossomando, Calgaro…) e tanti amici delle varie circoscrizioni, tutti con gli occhioni stanchi per la notte bianca in treno, ma contenti.

Arriviamo al Circo Massimo: che spettacolo!  Una pacifica marea di bandiere colorate ondeggianti aveva coperto l’intera area con centinaia di migliaia di persone all’interno della conca del Circo Massimo. Riusciamo a trovarci uno spazio quasi al centro con un maxischermo non lontano. Vicino a noi tante persone semplici  in allegria; mi hanno particolarmente colpito un anziano signore di circa ottantanni, che, aiutato dal figlio, è riuscito a sedersi sull’erba, e due fratellini di 7-8 anni con genitori,  zainetto in spalla. Mario e Carola hanno continuato con il loro reportage fotografico (ne vedremo delle belle!).

Sul maxischermo compaiono alcuni ospiti che invitano a riflettere su grandi temi come il razzismo, la camorra, la scuola, il precariato. Alle 17, accompagnato da un enorme applauso, ecco arrivare Veltroni. Per circa un ora ci ha tenuti con il fiato sospeso toccando tanti temi importanti, con critica  concreta, ma composta all’attuale governo. Più volte ha riportato  che “l’Italia è un Paese migliore della destra che ci governa”, con un premier “inadeguato”  (“a chi gli chiedeva se è antifascista, ha risposto con fastidio che non ha tempo da perdere”; “la minaccia di inviare le forze dell’ordine è stata qualcosa di abnorme e di mai visto prima”, “la democrazia non è un consiglio di amministrazione”). Ha citato Famiglia Cristiana,  definendo la proposta delle classi per immigrati “la prima mozione razziale del Parlamento”.

Sul piano economico il governo Berlusconi “è inadeguato a fronteggiare la crisi”  perché “ha aumentato le tasse nonostante la promessa di tagli”. Molto criticato il taglio dell’ICI, che è stato “finanziato riducendo il fondo per le famiglie” ed ha contribuito a ridurre le risorse ai Comuni, riducendo la disponibilità economica da dedicare al finanziamento di opere sociali. Grave è il problema dei giovani che lavorano a 4 euro all’ora, mentre gli affitti aumentano e le imprese sono oppresse dal fisco.
Walter Veltroni ha anche accennato ad alcune proposte, come ridurre le tasse già nella tredicesima, aumentare le risorse alla formazione come anche fatto da Sarcozy e dare autonomia e merito alla scuola ed all’università, senza “riformette”. Alla fine una conclusione : un’altra Italia è possibile” e con un lungo applauso, risuona l’Inno di Mameli.

Il pomeriggio, ricco di emozioni e di pensieri del presente e del passato (un ricordo personale è andato a mio nonno bersagliere, medaglia al valor militare, ed al cugino di mia madre, comandante partigiano) volge al termine.
E’ ora tempo per le riflessioni. Sicuramente la manifestazione è perfettamente riuscita nel dare nuova forza ad un partito con contrasti interni e ad un leader fino ad oggi discusso.

Quella del 25 ottobre è la prima uscita come partito nuovo ed unito; da questo deve nascere un nuovo rapporto tra maggioranza ed opposizione.

C’è da augurarsi che la lezione della forza che deriva dall’unione serva in particolare al partito stesso e che ora si apra  il tempo delle proposte.

:: su Flickr il reportage fotografico della giornata