Scontri in Val di Susa, Morgando: ripettiamo il dissenso legittimo, non quello violento
Esprimo piena solidarietà al direttore Mario Calabresi e al giornalista Massimo Numa, contro i quali sono apparse scritte vergognose, e alle forze dell’ordine che in Valle di Susa sono impegnate in un difficile compito.
Temo che il movimento No Tav non sia più in grado di controllare coloro che perseguono lo scopo di aumentare la tensione e favorire lo scontro. Nelle ultime settimane si sono verificati fatti molto gravi: scritte contro rappresentanti politici e istituzionali, invio di proiettili, minacce a imprenditori, l’annuncio di ‘liste di proscrizione’. Non può non preoccupare la presenza in Valle di persone riconducibili all’antagonismo anarchico e perfino di ex militanti di Prima Linea.
Come PD abbiamo rispetto per il dissenso legittimo nei confronti della realizzazione della TAV, ma non accettiamo che in nome di questo dissenso si possa arrivare ad offendere e minacciare i giornalisti né a compiere atti di violenza e di illegalità.
Gianfranco MORGANDO Segretario Regionale PD Piemonte





