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TAGLI PULIZIA SCUOLE. Interrogazione On. Luigi BOBBA (PD)

“Il Ministro Gelmini dovrebbe revocare la nota che opera una riduzione dei costi del servizio di pulizia negli istituti scolastici o almeno modificarla, evitando che tale riduzione venga applicata ai contratti affidati alle cooperative sociali di tipo B”, così dichiara l’On. Luigi BOBBA, Deputato PD e Vice Presidente Commissione Lavoro Camera dei Deputati, che ha presentato in materia un’Interrogazione al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.


La nota in questione è la n. 9537 emessa dal Ministero il 14 dicembre 2009 che comunica le risorse finanziarie cui le singole scuole devono fare riferimento a partire dal mese di gennaio 2010 e invita gli istituti scolastici di tutto il territorio nazionale a ridurre del 25% la spesa per i contratti di fornitura dei servizi di pulizia ed altre attività ausiliarie. “Una riduzione di spesa  che deve essere applicata in maniera immediata, senza alcuna gradualità – spiega l’On. Luigi BOBBA -, novità alquanto anomala per un provvedimento emanato dalla Pubblica Amministrazione, che va ad incidere direttamente sui livelli occupazionali. Questa decisione viene a penalizzare gravemente le cooperative sociali di tipo B il cui scopo è l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate”.
Aggiunge l’On. Luigi BOBBA: “Il Piemonte è particolarmente coinvolto, in quanto già a partire dalla metà degli anni ’90, gli Enti Locali hanno esternalizzato i servizi di pulizia e di attività ausiliarie, procedendo con affidamenti a cooperative sociali di tipo B. Questo ha consentito l’inserimento lavorativo di persone disabili o provenienti da situazioni di disagio sociale e di altre fasce deboli del mercato del lavoro, quali donne sole con figli, persone con bassa scolarità, ultracinquantenni disoccupati, difficilmente ricollocabili nel mercato del lavoro. Attualmente su questa tipologia di servizi sono impiegate con regolare CCNL di settore oltre mille persone, di cui almeno 600 lavoratori svantaggiati. Il taglio previsto dalla nota ministeriale porterà alla perdita di oltre 300 posti di lavoro con le inevitabili ricadute anche sui servizi socio assistenziali e sanitari”.

On. Luigi Bobba (PD)