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Fiat, Morgando: Elkann dia nuove speranze e prospettive ai lavoratori

Esprimo soddisfazione per la designazione di John Elkann alla Presidenza della Fiat, che non solo conferma l’impegno della proprietà ma, con la scelta di un giovanissimo manager, dimostra che c’è un’industria italiana che crede nel futuro, nel rinnovamento e nella voglia di essere protagonisti vincenti sul mercato globale.

Il lavoro svolto in questi anni da Luca Cordero di Montezemolo, insieme a Sergio Marchionne, è stato di fondamentale importanza: abbiamo visto la Fiat uscire dal rischio di collassare e trasformarsi in un player di spessore internazionale. Ora vogliamo sperare che il passaggio di testimone a John Elkann segni una svolta per i lavoratori che per anni hanno subito sacrifici e stanno pagando duramente, insieme alle loro famiglie, gli effetti della crisi. A queste donne e a questi uomini Elkann e Marchionne diano nuova speranza e nuove prospettive.
Già da domani, con la presentazione del piano strategico del Lingotto, contiamo di leggere impegni precisi per il mantenimento e il potenziamento dell’occupazione negli stabilimenti piemontesi, a cominciare da Mirafiori. Torino ed il suo indotto automobilistico non possono più aspettare. Ma soprattutto mi auguro che John Elkann sappia misurarsi con il Governo, affinché si apra un serio e concreto confronto sulle prospettive dell’industria automobilistica italiana. Perché una Fiat forte e competitiva non può da sola supplire alle carenze di un Governo che sa solo varare provvedimenti pasticciati come gli incentivi, ma non pare in grado di pensare e di praticare scelte strategiche necessarie per rilanciare il sistema produttivo nazionale.

Gianfranco MORGANDO Segretario Regionale PD Piemonte