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GD Piemonte: “non si cambia l’università rendendola precaria”

“Ci stanno privando del nostro futuro facendo passare questa operazione come una riforma del sistema universitario – dichiara Costanza MOTTINO, Responsabile del Dipartimento Regionale  Università dei GD -.  L’università non si cambia con i tagli e senza coinvolgere davvero chi la vive tutti i giorni. Siamo contrari alla trasformazione degli atenei in fondazioni di diritto privato, subordinando didattica e ricerca al mercato, e ci impegneremo a sostegno dei ricercatori e degli studenti che avranno a disposizione sempre meno servizi.”

Aggiunge Luca BOSONETTO, Segretario Regionale dei GD: “Il disegno del Governo Berlusconi è chiaro: un’università di qualità riservata a pochi. Coloro che riusciranno ad accedervi saranno costretti a un percorso allucinante. Anni di precariato post laurea e successivi al dottorato e nessuna certezza di un posto fisso. Non siamo disposti ad accettare un sistema che sfrutta le competenze dei giovani per sopravvivere e non offre loro compensi e tutele all’altezza né sistemi di tassazione che, per compensare i tagli ministeriali, vengono a gravare sempre di più sulle famiglie con redditi bassi”
Nei prossimi mesi i Giovani Democratici organizzeranno, proprio su questo, alcune campagne tematiche. Afferma Luca BOSONETTO: “Affronteremo questioni come gli stage, che sono un vero e proprio sfruttamento per ogni individuo in formazione, oppure le tasse universitarie. Su quest’ultimo punto da diversi anni i Giovani Democratici, assieme ad altre associazioni studentesche, portano avanti una proposta tecnicamente sostenibile che consentirebbe ad ognuno di pagare a seconda del proprio reddito reale e non di essere inserito in fasce rigide quanto inique.”

Giovani Democratici del Piemonte