|  | 

News e comunicati

Scorie nucleari, Bobba: il Governo continua a giocare a nascondino

“Il Governo oggi ha nuovamente dimostrato che, nonostante il nuovo programma nucleare, non ha alcuna intenzione di dare una risposta chiara, concreta e convincente al tema delle scorie nucleari, quelle provvisoriamente stoccate e quelle future derivanti dalle nuovi centrali in costruzione”: lo dichiara l’On. Luigi BOBBA, Deputato PD e Vice Presidente Commissione Lavoro Camera dei Deputati, dopo la risposta del Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, alla sua Interrogazione.


“Il problema è serio ed il Sottosegretario non ha dato alcun chiarimento circa la volontà del Governo di procedere alla individuazione e realizzazione di un sito unico nazionale di stoccaggio delle scorie nucleari come già previsto nella legge 368/2003 e poi ulteriormente confermato dalla legge 99/2009, relativa alla nuova costruzione di centrali nucleari in Italia. Le mie domande erano chiare ma le risposte sono state parziali  e limitate a precisare che Sogin ha valutato che i costi di trasferimento negli Usa e, in alternativa, il trattamento, smaltimento e stoccaggio in ambito europeo-nazionale, sono del tutto analoghi (65,6 nel primo caso, 66 nel secondo). Quindi, devo dedurre che non essendoci all’orizzonte alcun deposito nazionale si andrà ad autorizzare Sogin a stipulare un contratto con Energy Solution per trasportare negli Usa 1600 tonnellate di resina e altri rifiuti particolari di difficile trattamento presenti in vari siti nazionali tra i quali Caorso, Saluggia e Trino. Manca, però, un piccolo particolare: il Governo parla in modo generico di stoccaggio ‘in ambito europeo-nazionale’, ma, mi chiedo: dove? Non si evoca neppure lontanamente l’individuazione e la realizzazione di un sito unico nazionale. Addirittura a Saluggia (VC), in un sito altamente inadatto, si sta per avviare la costruzione di un deposito provvisorio, il cosiddetto D2, di decine di migliaia di metri cubi con una tempistica di durata di 300 anni”.
Conclude l’On. Luigi BOBBA: “Nessuna risposta chiara dunque dal Governo, quello che resta certo è che i cittadini/contribuenti dovranno ancora una volta pagare di tasca propria questi costi, che ormai ammontano a 400 milioni di euro, con l’inconsapevole balzello sulla bolletta elettrica. Il Governo non può tergiversare e deve dare risposte chiare in termini di sicurezza alle comunità locali, già interessate dalla presenza di impianti nucleari dismessi o depositi provvisori delle scorie accumulate”.