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PIANO COTA: SU 25 MISURE ANNUNCIATE, 20 SONO DELLA GIUNTA BRESSO

(ANSA) – TORINO, 23 GIU – Il piano straordinario per il lavoro che Cota ha annunciato nei giorni scorsi sbandierando per nuovo l’investimento di 400 milioni e’ un grande bluff. Mette solo 50 milioni di risorse fresche ed e’ incoerente con i tagli dall’effetto depressivo che la giunta sta cercando di realizzare con l’assestamento del bilancio regionale, in discussione in questi giorni. Lo afferma il gruppo regionale del Pd, dopo avere studiato il dossier della giunta.

‘Il vero problema – ha spiegato il capogruppo Aldo Reschigna – e’ la politica bicefala della giunta che da un lato con il piano del lavoro promette iniziative per sviluppare l’economia, dall’altro taglia negli investimenti, che rappresentano la politica piu’ immediata per dare respiro anche al lavoro’.
Secondo il Pd, i fondi per il lavoro rispetto al 2009 diminuiscono e gli strumenti adottati sono insufficienti rispetto alla manovra recessiva attuata con l’assestamento.
‘Una delle poche novita’ vere – ha aggiunto Reschigna – la deducibilita’ di 15 mila euro sull’Irap per le imprese che fanno un’assunzione a tempo indeterminato una volta giunti al terzo anno dall’avvio del contratto, e’ buco nell’acqua. Perche’ gia’ oggi – ha ricordato – un’impresa che assuma un lavoratore a tempo indeterminato ha vantaggi superiori grazie alla misura del cuneo fiscale, che consente di dedurre i contributi Inps piu’ un rimborso forfettario di 4.600 euro’.
Il consigliere Wilmer Ronzani ha ricordato che ‘il piano elude la misura principale varata dalla precedente giunta, con il taglio dei 35 milioni gia’ stanziati per il sostegno al reddito dei lavoratori privi di ammortizzatori sociali’. Cosi’ facendo, ha detto, ‘non si affronta l’emergenza e si deprime la domanda’. L’ex assessore all’istruzione Gianna Pentenero ha sottolineato che la Regione ‘usa i soldi dei piemontesi per fare fronte a una competenza dello stato, con lo stanziamento di 10 milioni per l’assunzione di insegnanti che restano precari’.
L’ex assessore all’Agricolutura Mino Taricco ha rimarcato ‘l’azzeramento del piano carni, frutto di due anni e mezzo di lavoro, che avrebbe finanziato 30 progetti industriali con 30 milioni di euro, con il risultato di cancellare potenziale occupazione e prospettive di sviluppo’. Stefano Lepri ha additato ‘l’incoerenza della riduzione a 15 milioni dei 50 milioni destinati alle piccole opere pubbliche, che avra’ un effetto drammatico sulle imprese e i lavoratori del settore’.