Ricorsi elettorali, Morgando: “da Cota parole politicamente inaccettabili e giuridicamente sbagliate”
Sono sconcertato dalle inaccettabili affermazioni del Presidente Cota che arriva a parlare di ‘golpe giudiziario’. Non ricordo parole tanto scomposte pronunciate da chi ricopre un così importante incarico istituzionale. Parole che confermano il grado di nervosismo che sta circolando tra gli esponenti del centrodestra che, evidentemente, temono le decisioni della giustizia amministrativa; in caso contrario Cota, Rosso e Buonanno avrebbero già rinunciato al loro doppio incarico dimettendosi dal ruolo di parlamentari. Invece preferiscono ricorrere all’invettiva contro i magistrati e alla chiamata in piazza, con tanto di fiaccolata, esattamente come avvenne a Roma dopo la decisione di non ammettere la lista del PdL.
Le affermazioni di Cota sui ricorsi sono sbagliate sia sotto il profilo giuridico sia sotto quello politico.
Dal punto di vista giuridico, in quanto esiste una giurisprudenza costante del Consiglio di Stato che conferma che i ricorsi elettorali possono essere presentati ad elezioni avvenute, poiché l’interesse a ricorrere sorge nel momento in cui, con il risultato, si concretizza il danno arrecato dalla presentazione di una lista illegittima.
Dal punto di vista politico, perché l’azione dei ricorrenti tutela un valore generale, quello della libera competizione elettorale, che è garantita dal rispetto delle regole. La legalità è la forma più alta di rispetto della volontà popolare.
Il PD ribadisce di ritenere fondati i ricorsi presentati, e manifesta la sua solidarietà ai partiti che li hanno sottoscritti. Attendiamo con piena fiducia e con rispetto le decisioni della magistratura e condanniamo con forza chi vuole creare un clima di intimidazione, mancando di rispetto nei confronti di un potere dello Stato e dimostrando, ancora una volta, il disprezzo per le regole su cui si fonda la convivenza tra cittadini.
Gianfranco MORGANDO Segretario Regionale PD Piemonte





