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Ricorsi, Gariglio: da Bossi e Cota parole eversive
Il centrosinistra non sa perdere? Replicherei alle accuse di Bossi con una metafora calcistica: se una squadra perde una partita perché gli avversari non hanno rispettato le regole (per esempio, si sono dopati), di vera sconfitta si tratta, oppure siamo in presenza di un risultato falsato da un illecito sportivo, quindi da annullare?
Credo che la partita che si è giocata il 28-29 marzo sia stata viziata dalla grave violazione delle regole da parte di qualcuno dei giocatori in campo. Come in tutte le competizioni, anche in questo caso spetta all’arbitro prendere le decisioni disciplinari più opportune, e come PD attendiamo con serenità il pronunciamento del Tar.
Quella serenità che manca del tutto al Presidente Cota quando rilascia dichiarazioni vergognose che denotano uno scarso senso delle istituzioni. Siamo di fronte ad affermazioni eversive finalizzate a intimorire un potere dello Stato attribuendo ai giudici amministrativi intenzioni golpiste e invocando il primato della ‘volontà popolare’ con toni degni dei regimi autocratici.
Roberto Cota, anziché insultare i giudici e i ricorrenti, dovrebbe farsi un esame di coscienza: se si trova in queste condizioni è perché ha fatto accordi con liste ‘patacca’, che si sono rivelate determinanti per la sua vittoria, perché ha fatto accordi con persone che già in passato sono state indagate per l’autenticazione delle firme, perché ha fatto accordi con liste che usurpavano nomi altrui. Dovrebbe chiedere scusa ai piemontesi per lo stato di incertezza che grava su questa amministrazione regionale: un’incertezza che non è attribuibile ai magistrati o al centrosinistra, ma solo alle pericolose amicizie di Cota.
Davide GARIGLIO Consigliere regionale PD
Il centrosinistra non sa perdere? Replicherei alle accuse di Bossi con una metafora calcistica: se una squadra perde una partita perché gli avversari non hanno rispettato le regole (per esempio, si sono dopati), di vera sconfitta si tratta, oppure siamo in presenza di un risultato falsato da un illecito sportivo, quindi da annullare?
Credo che la partita che si è giocata il 28-29 marzo sia stata viziata dalla grave violazione delle regole da parte di qualcuno dei giocatori in campo. Come in tutte le competizioni, anche in questo caso spetta all’arbitro prendere le decisioni disciplinari più opportune, e come PD attendiamo con serenità il pronunciamento del Tar.
Quella serenità che manca del tutto al Presidente Cota quando rilascia dichiarazioni vergognose che denotano uno scarso senso delle istituzioni. Siamo di fronte ad affermazioni eversive finalizzate a intimorire un potere dello Stato attribuendo ai giudici amministrativi intenzioni golpiste e invocando il primato della ‘volontà popolare’ con toni degni dei regimi autocratici.
Roberto Cota, anziché insultare i giudici e i ricorrenti, dovrebbe farsi un esame di coscienza: se si trova in queste condizioni è perché ha fatto accordi con liste ‘patacca’, che si sono rivelate determinanti per la sua vittoria, perché ha fatto accordi con persone che già in passato sono state indagate per l’autenticazione delle firme, perché ha fatto accordi con liste che usurpavano nomi altrui. Dovrebbe chiedere scusa ai piemontesi per lo stato di incertezza che grava su questa amministrazione regionale: un’incertezza che non è attribuibile ai magistrati o al centrosinistra, ma solo alle pericolose amicizie di Cota.
Davide GARIGLIO
Consigliere regionale PD





