A proposito della Festa Nazionale del PD
A PROPOSITO DELLA FESTA NAZIONALE DEL PD
Nota di Gianfranco MORGANDO e Gioacchino CUNTRO’
Egregio Dottor Gabriele Ferraris,
a voler essere pignoli piazza Castello ospitò il primo parlamento italiano, esattamente come piazza Carignano. Infatti, a Palazzo Madama aveva sede il Senato del Regno (che qui si riunì fino al 1864), mentre a palazzo Carignano la Camera dei Deputati. Detto ciò, è evidente che la questione che lei pone nel suo editoriale “La piazza sbagliata” (Torino Sette, 8 luglio) non verte sul fatto se sia più “unitaria” piazza Castello o la contigua piazza Carignano, ma sull’opportunità che una festa di partito si svolga nel centro storico di Torino.
Abbiamo già avuto modo di spiegare che il PD nazionale ha scelto Torino perché il tema che sarà al centro della Festa è quello dell’Unità d’Italia. E’ nostra intenzione fare di questo appuntamento un momento alto di dibattito culturale e politico. In piazza Castello non ci saranno capanne, friggitrici e neppure tende beduine. La dimensione più popolare della nostra festa troverà la sua sede nell’area dei Giardini Reali, dove tutto si svolgerà secondo buon gusto e rispetto del decoro urbano.
Si può legittimamente sostenere che il centro cittadino debba essere “immacolato” e, quindi, chiuso a qualsiasi evento, sia esso finalizzato a discutere di politica oppure di “etica e teologia”. Però scorgiamo una contraddizione nel suo ragionamento: infatti, a pag. 11 dello stesso numero, a proposito dei concerti di Traffic, leggiamo che “Charlotte prende piazza Castello” mentre nell’editoriale del 2 luglio troviamo un elogio degli MTV Days, che si sono svolti in piazza Castello, rimproverando il Comune di aver fatto pagare le tasse e ‘perfino la pulizia’ della piazza. Allora, ci spieghi: perché MTV sì e Bersani no? Perché la Gainsbourg sì e Rosy Bindi no?
Piazza Castello è stato il podio delle Olimpiadi di invernali, ha ospitato il lancio delle auto di una nota casa automobilistica… non troviamo per nulla scandaloso che possa ospitare i dibattiti di una festa politica.
Non crediamo che il mondo si distingua tra alcuni illuminati che fanno “cultura” e altri ignoranti e rozzi che fanno “politica”. Crediamo, invece, che se Torino negli ultimi vent’anni è radicalmente cambiata un po’ di merito spetti anche alla classe dirigente che trova espressione nel PD.
Per questo riteniamo inaccettabile dipingere i nostri militanti ed elettori come barbari intenti a cuocere e addentare braciole e piadine. Questa non è una critica, ma è un’offesa gratuita che la nostra gente non merita.
Speriamo che questa nostra discussione possa proseguire. La invitiamo a venirci a trovare alla Festa, dove potrà finalmente incontrarci. In una città piccola come Torino una conoscenza in più non fa mai male.
(Per sua informazione, Gianfranco Morgando è segretario regionale del PD eletto dai quasi 160.000 cittadini che hanno partecipato alle primarie).
Gianfranco MORGANDO – Segretario PD Piemonte
Gioacchino CUNTRO’ – Segretario PD Torino
Per leggere l’articolo di Gabriele Ferraris “La Piazza sbagliata” su Torino Sette di giovedì 8 luglio 2010 cliccare qui





