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ORLANDO SUI RICORSI: “COTA ASSICURI SERENITA’ E NON ALIMENTI TENSIONI”
Su La Stampa del 6 luglio 2010
Il «Viaggio nella Giustizia» del Pd, partito ieri da Torino, non poteva non affrontare un tema scottante come quello dei ricorsi elettorali. Il responsabile della Giustizia del partito Andrea Orlando, che ieri ha visitato il Palazzo di Giustizia insieme all’avvocato torinese e parlamentare del Pd, Anna Rossomando, ha subito commentato riferendosi al governatore Roberto Cota: «Un presidente di Regione deve contribuire a creare la serenità necessaria per fare sì che gli organi competenti possano svolgere il loro lavoro, e non provocare e alimentare tensioni che poi finiscono solo con l’indebolirne l’autorevolezza». Per Orlando «parlare di “golpe giudiziario” è uno sproposito. Ricordo che ci sono state Regioni governate dal centrosinistra che sono tornate al voto perché si erano verificate delle irregolarità».
L’affondo del responsabile del Pd è arrivato dopo l’incontro della delegazione con i dirigenti degli uffici giudiziari torinesi, il presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati e gli operatori giudiziari. «Partendo dal territorio si scoprono emergenze lontane da quelle evidenziate dalla maggioranza – ha dichiarato Orlando – il problema nella Giustizia è che non si riescono più a svolgere i processi. I cancellieri e gli operatori giudiziari ci hanno riferito che il turn over è ormai bloccato da dieci anni».
Da tribunali e procure come quella di Torino, però, possono arrivare indicazioni. Anna Rossomando ha citato la «targatura» delle cause civili arretrate promossa dall’ex presidente del tribunale e oggi presidente della Corte d’Appello,Mario Barbuto: «Dividendo i fascicoli specie e tipologia, si è potuto separare quelli più complicati e accelerare la chiusura degli altri». E nel settore penale si è inventata da tempo la «fascia B» per la trattazione rapida delle denunce di cittadini. Orlando: «Ci son riforme quasi a costo zero, come l’informatizzazione totale degli uffici, estesa al sistema delle notifiche. Ultima e non meno importante questione per il pd: l’emergenza delle carceri «incivilmente superaffollate».





