|  | 

News e comunicati

Fossano. Manifestazione in memoria del Molino Cordero

L’On. Luigi BOBBA (Deputato PD, Vice Presidente Commissione Lavoro Camera dei Deputati) parteciperà venerdì 16 luglio, alla manifestazione “La memoria del Molino” organizzata a FOSSANO (inizio alle ore 17.00) dal periodico “Sicurezza e Lavoro” e dall’Associazione 16 luglio 2007, in collaborazione con “Una carovana per il lavoro sicuro” e l’associazione “Legami d’acciaio”, che riunisce familiari delle vittime ed ex operai delle Acciaierie ThyssenKrupp di Torino, per ricordare, nell’anniversario dell’incidente, le cinque vittime dell’esplosione al Molino Cordero, avvenuta il 16 luglio 2007.

“Un incidente in una grossa azienda, che non è a rischio fallimento, viene generalmente risarcito senza grossi problemi. È il caso, per esempio, dell’incendio della Thyssen, dove i lavoratori sopravvissuti e le loro famiglie hanno ricevuto un risarcimento più che adeguato. Diverso è il caso di piccole aziende che, a seguito di un grave incidente sul lavoro falliscono. In tal caso il premio assicurativo pagato con la polizza non va a risarcire il lavoratore infortunato o deceduto, ma rientra nel patrimonio fallimentare. A questo punto il creditore/infortunato (e sfortunato), si trova a concorrere con altri creditori terzi e a dover attendere i lunghissimi accertamenti giudiziari prima di ottenere, se mai lo otterrà, il proprio diritto ad essere risarcito. È il caso dei lavoratori coinvolti nell’esplosione del Molino di Fossano, che non hanno finora ottenuto alcun risarcimento. Per non parlare dei casi di decesso del lavoratore prima della sentenza del giudice. Qui è evidente come il fattore ‘giustizia e tutela’ abbia fatto fagotto e sia andato in vacanza. Se l’azienda invece non fosse fallita, i crediti sarebbero spettati solo ai familiari dei deceduti e ai lavoratori invalidi.

 

Le modifiche proposte dal PD (con un disegno di legge a prima firma Cesare Damiano e Luigi Bobba) non andrebbero a stravolgere le norme vigenti in tema di sicurezza e lavoro, né comporterebbero oneri economici aggiuntivi. Basterebbe semplicemente eliminare l’attrazione nel fallimento delle somme dovute dalla compagnia assicuratrice per risarcire il danno da infortunio sul lavoro e riconoscere all’infortunato il recupero diretto delle somme dovute anche dall’assicuratore. Si tratta di meri interventi di razionalizzazione di alcuni articoli del Codice Civile sulla cosiddetta ‘legge fallimentare’, che consentirebbero di eliminare l’aberrante disparità di trattamento tra lavoratori infortunati. Una giusta sintesi tra sicurezza, lavoro e giustizia”.

On. Luigi BOBBA