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Pdl ingeneroso con il Quirinale l’ Italia è con il Presidente

ALBERTO D’ ARGENIO –  La Repubblica
14 agosto 2010   pagina 5

ROMA – Onorevole Piero Fassino, come valuta le parole del Capo dello Stato tanto criticate dal centrodestra? « Mi sembrano critiche del tutto infondate e anche ingenerose. Io credo invece che l’ intervento del presidente sia di grande rigore istituzionale e saggezza. Ha richiamato il perdurare di una situazione economica difficile e la necessità di garantire che le istituzioni assolvano pienamente alla loro funzione di guidare il Paese. Mi pare un appello che tutti dovrebbero condividere e comprendere: prima di tutto occorre essere responsabili verso l’ Italia e gli italiani. Poi che nel centrodestra ci sia un’ evidente crisi politica non lo ha inventato Napolitano, è sotto gli occhi di tutti da mesi. La rottura tra Berlusconi e Fini si è approfondita sempre di più e per quanto Berlusconi faccia finta di non vederla la crisi c’ è. Volerla negare è l’ ennesima prova di scarsa responsabilità istituzionale della destra». Sta dicendo che Berlusconi dovrebbe salire al Colle? «Le cose sono semplici: se Berlusconi è convinto di avere una maggioranza solida e stabile lo dimostri e governi. Se invece come dicono i fatti la maggioranza non è più coesa ne prenda atto e non pretenda di stare al governo. Oltretutto un governo che non governa determina sì un vuoto di potere, lasciando marcire i problemi e impedendo a questo vuoto di essere colmato». [leggi tutto]

 

Come giudica la minaccia del capogruppo del Pdl Cicchitto di ricorrere alla piazza se Napolitano non scioglierà le Camere? «Minacciare la piazza contro le istituzioni è sempre stato una prerogativa dei movimenti populisti e reazionari. Non solo, Cicchitto dovrebbe chiedersi se la maggioranza degli italiani non la pensi proprio come Napolitano. Le sue parole sono indice di grande nervosismo, così come lo è alzare i toni della polemica quando occorrerebbe invece riflettere sulle parole del presidente e mettersi in sintonia con le sue preoccupazioni e il suo appello». Invece non si parla altro di elezioni… «Le urne non sono l’ unico sbocco di una crisi. Di fronte a questa eventualità naturalmente spetterà a Napolitano valutare lo scenario e le possibili soluzioni. La proposta che il Pd avanza di un governo di transizione di breve durata per affrontare la crisi economica, rasserenare il clima politico e dare al Paese una nuova legge elettoraleè una proposta che ha la stessa dignità di chi indica le elezioni anticipate subito. Anzi, in un clima così infuocato le elezioni rischierebbero di determinare un pericoloso vuoto di potere». Pdl e Lega dicono che la maggioranza per un nuovo governo non c’ è… «Penso che una maggioranza parlamentare capace di assumersi la responsabilità di sostenere un governo di transizione ci possa essere. Noi la proposta l’ abbiamo avanzata all’ insieme delle forze politiche, naturalmente a partire da quelle di opposizione, perché la transizione è aperta a tutti coloro che ne condividono i tre obiettivi che ho indicato. Noi insistiamo su una nuova legge elettorale non solo perché con quella attuale gli italiani non possono eleggere direttamente i propri rappresentanti, ma anche perché lo scenario politico si sta modificando e passiamo da due a tre o quattro raggruppamenti elettorali. Il che consentirebbe di vincere le elezioni con il 35% dei voti ottenendo poi il 55% dei seggi con il premio di maggioranza. In nessun paese del mondo esiste un simile scarto».