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Interrogazione Ronzani su scelta direttori generali
”CON IL NUOVO BANDO PIU’ FACILE SCEGLIERE I DIRETTORI GENERALI SULLA BASE DELLA FEDELTA’ POLITICA PIUTTOSTO CHE PER LA COMPETENZA. COTA COMPIE UNA SCELTA SBAGLIATA, GESTITA IN MODO PASTICCIATO”.
UNA INTERROGAZIONE URGENTE DEL CONSIGLIERE REGIONALE PD WILMER RONZANI
“Per chi sono state pensate le variazioni dei bandi per i direttori generali? ”Lo chiede il consigliere regionale PD Wilmer Ronzani con una interrogazione alla Giunta regionale.
Ronzani sottolinea come le due uniche variazioni rispetto al bando precedente, bloccato in modo per lo meno intempestivo dalla Giunta, riguardano la possibilità di reclutare senza vincoli dipendenti pubblici provenienti dagli enti strumentali della Regione o da altre amministrazioni (mentre prima c’era il vincolo di almeno 5 anni di intervallo dal pensionamento o dalle dimissioni degli stessi), insieme a candidati con incarichi di partito o sindacali (prima era previsto il vincolo di due anni di intervallo dall’aver ricoperto quelle cariche). In quest’ultimo caso è esclusa da questa possibilità la direzione del personale.
“E’ evidente che la Giunta Cota pensa di avvalersi di direttori generali provenienti direttamente dai partiti o da qualche sindacato, cosa prima impossibile – spiega Ronzani – E’ chiaro che Cota intende privilegiare la fedeltà politica piuttosto che la competenza professionale. Un bell’esempio delle contraddizioni della Lega e del presidente, pronti sempre a cavalcare l’antipolitica e a difendere a parole le professionalità, ma a reclutare poi il personale sulla base dell’appartenenza politica e dello spoil system”.
“La Regione ha bisogno di essere guidata da direttori competenti e capaci, non fedeli al capo supremo. Una cosa è l’affidabilità professionale, un’altra la condiscendenza politica. Che questa sia la strada scelta è evidente dai cambiamenti dei bandi, gestiti ancora una volta da Cota in modo inopportuno e pasticciato, come spesso capita con questa Giunta nelle vicende più delicate”.





