|  |  | 

consiglieri news News e comunicati

REGIONE. LEPRI (PD): “PROPOSTA RIPARTO FONDO SOCIALE INGIUSTA E ILLEGITTIMA”

La proposta, elaborata dall’Assessore Ferrero, di nuovo riparto del Fondo regionale per le politiche sociali non solo è ingiusta, perché prevede un diminuzione nel 2010 di oltre due milioni di euro, ma è illogica e illegittima.
Infatti, se andiamo a vedere il modo con cui questi fondi verranno ripartiti, la nuova proposta appare poco sensata, incoerente con le disposizioni della legge quadro regionale 1/2004 sui servizi sociali. C’è motivo di temere che altre logiche, per così dire “politiche”, la ispirino.


La nuova proposta prevede, infatti, una ripartizione del Fondo per dispersione territoriale (15%), popolazione residente (35%), popolazione ultra75enne (25%) e minori residenti (25%). Il suo vero limite è che non tiene conto della diversa presenza dei bisogni sociali sui diversi territori. E’ infatti noto che, ad esempio, gli anziani non autosufficienti siano più soli, e quindi più bisognosi di assistenza, nei grandi contesti urbani; che i minori in difficoltà si concentrino in aree dove è forte la deprivazione sociale ed economica; che le famiglie con persone disabili, in questi decenni, si siano sovente trasferite e concentrate nei luoghi dove storicamente sono presenti servizi più diversificati.
In altri termini, ci sono realtà, soprattutto riconducibili a Torino e alla prima cintura, dove il tasso di deprivazione, e quindi il numero di persone assistite dai vari servizi e il relativo costo, è superiore alla media regionale. Ben vengano i costi standard anche nei servizi sociali, ma in riferimento al numero di fruitori o di prestazioni, non in base ad un astratto riparto pro capite. Ad esempio: si paghino i servizi per ogni anziano preso in carico dalle Unità di valutazione geriatrica (anche in relazione alla sua condizione socio economica) e non in riferimento alla sola popolazione ultra75enne presente in ogni consorzio dei servizi sociali.
La proposta, poi, è anche illegittima, perché la legge regionale 1/2004, a cui una delibera di Giunta deve attenersi, prevede che il riparto debba avvenire, tra gli altri, “assicurando i livelli essenziali e uniformi delle prestazioni” e “assicurando, in via prioritaria, la risposta alle esigenze di persone portatrici di bisogni gravi”.   
C’è quindi l’esigenza di un profondo ripensamento sul tema. Confidiamo che l’Assessore Ferrero apra un confronto politico senza pregiudizi.

Stefano LEPRI Vice Capogruppo PD