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Carta etica, Morgando (Pd): “bene tutto ciò che garantisce la trasparenza della politica, ma Cota la proponga anche a Berlusconi”

Tutte le iniziative che sono finalizzate a garantire la trasparenza, la correttezza e l’efficienza dell’azione amministrativa e dell’operato politico sono le benvenute, e questo vale anche per la Carta Etica regionale.
Tuttavia, nel documento troviamo principi e regole un po’ scontate, che dovrebbero rappresentare l’abc per qualsiasi amministratore. Sorprende che la Giunta abbia sentito l’esigenza di doverle richiamare all’attenzione, forse perché all’interno dell’attuale maggioranza tali principi tanto scontati non devono apparire. E’ anche il caso di ricordare che la precedente amministrazione di centrosinistra è stata esemplare, mentre non altrettanto si può dire delle precedenti Giunte centrodestra. Certamente avvertiamo l’urgenza di far recuperare alla politica una piena credibilità agli occhi dell’opinione pubblica e di arginare il diffondersi di sentimenti anti-politici, talvolta furbescamente agitati da capipopolo improvvisati.
Dobbiamo però dire che il PD non deve imparare nulla da nessuno su questo terreno. La ‘questione morale’ rappresenta uno dei pilastri della nostra cultura riformista e per questo ci siamo dotati di un Codice Etico, che, tra le altre cose, prevede il divieto di candidare chi è stato condannato o rinviato a giudizio per alcuni gravi reati.
Quindi, benissimo la Carta Etica, ma suggeriamo al Presidente Cota di proporne gli ammirevoli contenuti anche all’attuale Presidente del Consiglio.