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COMUNALI TORINO, MORGANDO: “NON PREVALGA COMPETIZIONE INTERNA”
(ANSA) – TORINO, 16 DIC – ‘Nel Pd non deve prevalere la competizione interna. E’ necessaria un’assunzione di responsabilita’, altrimenti sono molto preoccupato sulle candidature, in particolare per Torino e Novara’. E’ il richiamo che il segretario del Pd del Piemonte, Gianfranco Morgando, ha formulato nella direzione di questa sera.
Il riferimento e’ alle tre candidature gia’ ufficializzate per la poltrona di sindaco di Torino, in attesa che sciolga le riserve Piero Fassino. Ma anche all’accesa discussione sulle primarie, che avrebbe dovuto trovare una sintesi nell’assemblea provinciale di ieri sera ed e’ invece tuttora aperta.‘Non tornero’ sulla mancata candidatura del rettore del Politecnico Francesco Profumo – ha detto Morgando – e’ un argomento chiuso, ma registro che molti giudizi sprezzanti su quel tentativo dimostrano oggi la loro infondatezza’.
‘Dobbiamo scegliere il candidato – ha esortato – in fretta e bene. Le regole non si cambiano tutti i momenti. Ci siamo dati delle linee guida per le primarie, valgono ancora e consentono di raccogliere le firme sia fra gli iscritti, sia fra i cittadini. Ma un’assunzione di responsabilita’ e’ davvero necessaria. Sono preoccupato che la gente percepisca le nostre divisioni, e ancora di piu’ che ci percepisca come un partito che non ha idee. Questo sarebbe deleterio per la nostra capacita’ di guidare la coalizione alle amministrative’.
Sul fronte delle alleanze, l’indicazione di Morgando e’ che ‘il Pd deve assumere l’iniziativa di una interlocuzione autonoma con il nuovo polo nascente’. Partendo dalla maggioranza che attualmente sostiene Sergio Chiamparino a Torino (Pd, Idv, Sel e Moderati, ndr), il Pd dovra’ quindi non solo ‘salutare positivamente la nascita del terzo polo’, ma anche diventarne l’interlocutore privilegiato.
L’opinone del segretario regionale e’ che ‘questo percorso e’ praticabile solo se il Pd guidera’ la coalizione per le amministrative’. Ma per farlo, il primo passo necessario e’ fare chiarezza dentro il partito per sfrondare le troppe candidature. Ovvero, come ha ribadito Morgando, fare in modo che ‘non prevalga la competizione interna’.
Nel concreto, i prossimi passaggi saranno una nuova assemblea provinciale a Torino sabato per definire la questione primarie.
Ma se saranno consultazioni di partito o di coalizione, annuncia il segretario provinciale Paola Bragantini, ‘lo decidera’ la coalizione, non il Pd’. Bragantini riferisce anche che chiedera’ un incontro con Api e Udc ‘per sapere cosa bolle in pentola’.
Su cio’ che si agita in casa Pd, un’idea arriva dalle parole di Davide Gariglio, ex presidente del consiglio regionale del Piemonte e candidato alla successione di Chiamparino, insieme a Roberto Placido e Giorgio Ardito. ‘Noi candidati – ha detto Gariglio nel suo intervento – siamo prigionieri di un dibattito sulle regole che non termina mai, perche’ c’e’ chi e’ interessato a non farlo terminare in attesa di una decisione dall’alto’.





