Finale col botto (per la Sanità Piemontese)
Comunicato della Sen. Franca Biondelli (Pd)
Dopo le dichiarazioni del governatore Cota dei mesi precedenti, la fine del 2010 ci ha portato la nomina di nuovi manager e l’annuncio di una riorganizzazione della Sanità Piemontese.
Per quanto riguarda i nuovi manager non discuto sulla discrezionalità della giunta nelle loro scelte. E’ vero però che un autorevole esponente della maggioranza (On. Crosetto) ha manifestato un certo dissenso verso chi ha preso queste decisioni: segno che la stessa non è stata minimamente coinvolta. Figuriamoci la minoranza!Quando si fa una riforma, tanto più se definita “epocale”, è necessaria un’ampia condivisione degli obiettivi da raggiungere ed un’approfondita discussione sugli strumenti da utilizzare: esattamente il contrario di quanto fatto dal Governatore e della sua giunta.
Nel caso del Piemonte si è assistito ad un rovesciamento della logica. Basta il buonsenso ancora prima di sofisticati studi: prima si pongono gli obiettivi e solo successivamente si definiscono gli strumenti migliori per raggiungerli.
L’obiettivo è, quindi, una sanità migliore per il cittadino: lo strumento passa poi attraverso l’organizzazione Sanitaria.
In questo caso sembra che lo scopo sia l’accorpamento delle ASL e delle ASO.
Mi domando: che Sanità avranno i cittadini piemontesi che già vivono forti situazioni di carenza e che le vedranno aggravarsi sempre di più? E quelli delle province del VCO, BIELLA, NOVARA e VERCELLI, che giovamento avranno dal sapere che i loro ospedali, sino ad ora diretti da un dirigente provinciale, avranno invece un unico riferimento che (guarda caso) risiederà a Novara?
La sanità non è un vestito che segue la moda e si idealizza attraverso modelli di questo o quello stilista: la salute coinvolge tutti. Non c’è salute di Destra, Sinistra, della Lega o del Terzo Polo.
Il modello migliore, quindi, è quello che nasce dalla condivisione di obiettivi, dal coinvolgimento di tutti gli attori, specialmente quelli impegnati sul territorio e, inoltre, da un confronto sincero con tutte le forze politiche, per valorizzare le buone pratiche già esistenti.
Riforme come quella annunciata dal presidente Cota rischiano di buttare il bambino con l’acqua sporca.
E ne sono profondamente delusa.
Franca Biondelli





