RABINO (PD): “BENE MORGANDO, MA L’ALLEANZA CON SEL E’ OGGI IMPROPONIBILE SENZA PRECISE SCELTE PROGRAMMATICHE”
Concordo pienamente con quanto detto da Gianfranco Morgando: Sinistra e Libertà non può presentare candidati alternativi rispetto al centrosinistra riformista con il solo obiettivo di danneggiare il PD. Morgando ha colto il punto: il rapporto tra le primarie di coalizione ed il programma della coalizione. Le primarie si devono fare tra candidati che si riconoscono sulle stesse linee programmatiche fondamentali. Mi pare evidente che allo stato dei fatti non solo è difficile, ma oserei dire che è improponibile un’alleanza con Sel, soprattutto se dovesse presentare come proprio candidato Giorgio Airaudo sostenuto anche dalla Federazione della Sinistra. Il problema delle alleanze lo posi già un mese e mezzo fa in segreteria e lo riproporrò con ancora più forza alla segreteria regionale convocata per lunedì. Il PD deve lavorare per costruire alleanze serie, credibili, di governo, il che è possibile solo sulla base di convergenze programmatiche esplicite e inequivoche. Invece, a Torino, si è dato per scontato di partire dal gruppo di partiti che attualmente fanno parte della Giunta Chiamparino. Ma con SeL ed IdV su quali contenuti vogliamo costruire un’alleanza? Su temi importanti come le grandi opere e le politiche industriali, possiamo arrivare a sintesi comuni che non ci riportino allo psicodramma che caratterizzò l’Unione ai tempi del secondo Governo Prodi?
L’incidente di percorso che si è verificato a proposito dell’assenza della Tav nel documento di programma sembra dimostrare che il rischio c’è. E non ci si nasconda dietro a questioni terminologiche: non chiamare le cose con il loro nome preciso serve solo a consentire a SeL di avere margini di manovra per smarcarsi e per poter continuare a sventolare la bandiera No Tav quando fa comodo.
Mariano RABINO Vice Segretario PD Piemonte





