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RAI. MERLO (PD): “ORA IL PRIX ITALIA A TORINO”

Caro Presidente,

da tempo conosci la situazione precaria che caratterizza la presenza della Rai nel capoluogo subalpino. Malgrado svariate promesse e impellenti impegni assunti negli anni scorsi dalle dirigenze che si sono susseguite nel tempo, purtroppo registriamo, a tutt’oggi, la scarsa ricaduta di risultati concreti e tangibili. Anzi, cresce la preoccupazione in molti settori di un imminente smantellamento di settori produttivi dopo l’approvazione del recente piano industriale. Temi, comunque, che non possono non essere affrontati al più presto, senza reticenze e senza demagogia.Ma con questa lettera richiamo la Tua attenzione attorno ad un aspetto che hai già affrontato proprio a Torino nei mesi scorsi. E cioè, insediare a Torino la sede stabile del Prix Italia.

Come ben sai, la presenza stabile dell’organizzazione del Prix Italia a Torino sarebbe una ghiotta occasione di visibilità per il Piemonte e contribuirebbe a favorire un effettivo rilancio del polo torinese della Rai che può già contare su presenze significative come il Centro di produzione, le Teche, l’Orchestra sinfonica nazionale.

Il Prix Italia rappresenta il Premio Nobel dei programmi radiotelevisivi e ha una risonanza mondiale su tutti i mezzi di comunicazione italiani e stranieri. Ideato e organizzato dalla Rai dal 1948, è composto da 90 radio e televisioni di 48 paesi di tutti i continenti. Ogni ente lavora l’intero anno per produrre le opere da inviare al Concorso e partecipa alla manifestazione con dirigenti, giurati e delegati. Si uniscono autori, scrittori, registi, giornalisti, osservatori, top manager della comunicazione e delle tecnologie. Nella 63° edizione in programma dal 18 al 23 settembre 2011, sono già previste visite a Palazzo Reale, a Palazzo Madama, al Castello di Rivoli, al rinnovato Museo dell’Automobile, alle Officine Grandi Riparazioni. Inoltre, durante il Festival si svolgono proiezioni pubbliche dei programmi in gara e innumerevoli eventi culturali gratuiti quali concerti, anteprime, performance, dibattiti, dimostrazioni tecnologiche. Alla 62° edizione del 2010 a Torino si è registrata un’affluenza di pubblico di oltre 10 mila persone. Infine il Prix Italia a Torino attiva il contributo di centinaia di qualificate risorse interne Rai (Centro di produzione televisiva, Telegiornale regionale, Orchestra sinfonica nazionale, Centro di Ricerche Tecnologiche, Radiofonia, Rai Teche, Ict, Ufficio Viaggi). La manifestazione, com’è ovvio, della durata di una settimana, crea un indotto rilevante nella struttura alberghiera, ristorativa e museale e stringe significative collaborazioni con le più importanti istituzioni culturali quali Università, Politecnico, Museo del Cinema, Teatro Stabile, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fiat, Camera di Commercio.

Insomma, radicare il Prix Italia nel territorio piemontese è un modo per fare sistema tra la Regione, la Rai e le Radiotelevisioni di tutto il mondo. Per la prima volta nella storia del Concorso, i soci internazionali sono favorevoli a questa svolta, avendo sperimentato la ricchezza artistica del luogo, l’accoglienza elegante e confortevole e i buoni collegamenti aerei con Caselle e Malpensa.

Ora si tratta, caro Presidente, di assumere una decisione. Senza interferire nelle scelte e, tantomeno, nelle decisioni autonome e responsabili del Cda dell’azienda, ritengo che al di là di ogni provincialismo Torino possa diventare la sede stabile del Prix Italia. E questo per i risultati raggiunti sino ad oggi e non per motivazioni banalmente campanilistiche. Ritengo che attraverso la Tua sensibilità e la Tua conoscenza del territorio possa essere una proposta da prendere in seria considerazione e da discuterne nell’organo di governo della Rai.

Cordialmente,
On. Giorgio MERLO Deputato PD Piemonte Vice Presidente Commissione Vigilanza Rai