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DAL CENTROSINISTRA UN INVITO PER LETTERA ALLA GIUNTA COTA A PRESENTARE L’ASSESTAMENTO DI BILANCIO: “LA SITUAZIONE DI INCERTEZZA STA DETERMINANDO GRAVI CONSEGUENZE IN MOLTI SETTORI DELL’ECONOMIA PIEMONTESE. IN MOLTI CASI I SOLDI REALMENTE IMPEGNATI AL 31 AGOSTO SONO INFERIORI AL 40% DI QUELLI STANZIATI”.

I capigruppo del centrosinistra in Consiglio regionale hanno inviato una lettera all’assessore al bilancio Giovanna Quaglia, al presidente del Consiglio Valerio Cattaneo e a quello della prima Commissione Angelo Burzi chiedendo una audizione urgente in Commissione dell’assessore Quaglia per conoscere i tempi di presentazione della legge di assestamento di bilancio e i suoi contenuti.

“La mancata presentazione ad oggi del provvedimento”, scrivono i capigruppo, “contribuisce a non rendere evidente alla comunità piemontese le effettive risorse che l’amministrazione regionale impegnerà nel corso del 2011”.

Secondo i firmatari della lettera, la situazione di incertezza già più volte denunciata “potrà determinare, se non risolta con urgenza, conseguenze ancora più gravi poiché nel frattempo il sistema dei servizi, gli interventi in ambito culturale, le politiche per l’economia stanno proseguendo nell’assoluta indeterminatezza sull’entità delle risorse”.

“La situazione è davvero molto grave”, spiega Aldo Reschigna, capogruppo PD, “da un monitoraggio al 31 agosto su alcune direzioni, emerge chiaramente come i fondi realmente impegnati rispetto a quelli stanziati in bilancio sono una parte minore. Nelle politiche sociali e della famiglia e nella cultura, turismo e sport, dopo otto mesi sono stati impegnati solo il 25% degli stanziamenti. Sono settori che vivono tragicamente questa mancanza di sicurezza sui fondi che riceveranno per iniziative già avviate, con gravissime ricadute sia sul fronte dell’occupazione, sia su quello dei servizi resi alle fasce più deboli”.

“Anche per quanto riguarda le attività produttive (5%) o il settore istruzione, formazione professionale e lavoro (20%) le risorse stanziate sono assolutamente insufficienti. Per i trasporti e le infrastrutture siamo a impegni troppo bassi, solo il 25%. Un po’ meglio in altri settori, ma ricordiamo che tutti hanno già visto pesanti tagli rispetto al 2010. E’ necessario che la Giunta faccia al più presto chiarezza e dia garanzie ai cittadini e alle imprese che vivono momenti di grande difficoltà”.