POLIZIA. BOBBA (PD): “IL MINISTRO CENSURI LE AFFERMAZIONI DEL COISP E RISPONDA ALLE RICHIESTE DELLE FORZE DELL’ORDINE PER ARGINARNE IL SEMPRE PIU’ DIFFUSO MALCONTENTO”
“Il Ministro dell’Interno Maroni deve rispondere alle richieste da tempo avanzate dalle rappresentanze sindacali delle forze di polizia e spiegare se è in grado di mantenere fede alle promesse elettorali della destra in materia di sicurezza, ovvero garantire alle forze dell’ordine le condizioni, anche economiche, per poter lavorare in modo idoneo.
Al tempo stesso, non sono accettabili le espressioni adoperate dal sindaco di polizia Coisp, che il Ministro deve censurare, anche se, seppur nel loro eccesso, testimoniano comunque il grave disagio che si vive in un settore così importante”: così dichiara l’On. Luigi BOBBA (Parlamentare PD, VicePresidente Commissione Lavoro Camera dei Deputati) in un’Interrogazione al Ministro dell’Interno Roberto Maroni che trae spunto da una lettera aperta al Presidente del Consiglio del sindaco di polizia Coisp, in cui si affermava, tra l’altro, che “Viene voglia di venire sotto palazzo Madama e Montecitorio, magari il giorno di ferragosto, e spararvi all’interno i nuovi lacrimogeni in dotazione così si coglierebbero due piccioni con una fava, ovvero lo sgombero immediato di certi ristoranti da politici mediocri e si testerebbero su quest’ultimi gli effetti dei nuovi artifici lacrimogeni in dotazione alle forze di polizia, la cui lesività nonostante le numerose interpellanze parlamentari è sempre stata tenuta nascosta da Lor signori….”.
“Ora, le espressioni adoperate e il tono di tale missiva non sono in alcun modo accettabili, soprattutto perché si tratta di poliziotti, quindi di servitori dello Stato e non di anarco-insurrezionalisti o squatter. Altri sindacati, come Siulp e Consap, si sono dissociati totalmente dai toni e dagli argomenti utilizzati. Al tempo stesso, però, in quella lettera aperta si denunciavano fatti tristemente noti, ovvero le difficili condizioni in cui gli agenti sono costretti ad operare: malpagati (1.500 euro al mese, inclusa indennità di servizio e turni notturni e festivi), con straordinari spesso non corrisposti, con pochi mezzi a disposizione, ecc. Il brutto tenore di quella lettera, indubbiamente censurabile, è però spia di un malcontento ormai diffuso e desta preoccupazione per l’allarme sociale ingenerato. Le forze dell’ordine sono da sempre il fiore all’occhiello del nostro Paese e una reazione come quella citata non può non far riflettere sullo stato di esasperazione in cui sono costrette ad operare. Basta ricordare lo straordinario lavoro che gli agenti stanno svolgendo in Valle di Susa, nonostante dal mese di giugno non ricevano le indennità e gli straordinari. E’ incredibile che un Governo che si è sempre riempito la bocca della parola ‘sicurezza’ abbia in questi anni lasciato in completo stato di abbandono proprio coloro che la sicurezza quotidianamente contribuiscono a garantirla”.
On. Luigi BOBBA
Deputato PD
VicePresidente Commissione Lavoro





