TODI, MERLO E BOBBA (PD): NON È RIUNIFICAZIONE POLITICA CATTOLICI
Roma – “Todi segna il ritorno del protagonismo politico dei cattolici e questo mi pare un elemento rivoluzionario della politica italiana degli ultimi vent’anni. È dal tramonto della Democrazia cristiana che non assistiamo a un dibattito serio sulla presenza politica dei cattolici. Da Todi può partire una spinta in questo senso, non nella direzione della costruzione di un partito ma per ridare dignità politica ai cattolici italiani”.
Così il deputato del Pd Giorgio Merlo, intervistato dal VELINO, giudica l’incontro svoltosi a Todi tra vari movimenti cattolici. Sulla presenza dei cattolici nel Pd, Merlo spiega che “il problema non è quello di rifare una corrente confessionale all’interno del partito ma è quello di ridare una presenza politica forte alla cultura cattolica dentro il Pd. I cattolici ci sono, i popolari anche e svolgono un loro ruolo, però non bisogna mai abbassare la guardia perché ogni volta che vengono percepiti come ospiti vuol dire che c’è qualcosa che non va”. Sull’ipotesi di una coalizione larga che vada da Casini a Vendola, così come riproposta ieri da Massimo D’Alema, Merlo rileva: “Tutte le operazioni sono possibili ma mi pare difficile una convergenza programmatica che vada da Vendola a Casini. I radicali, invece, esprimono un universo valoriale molto lontano dal nostro, dopo di che la politica è laica, è fatta di programmi e attorno ai programmi ci può essere convergenza”.
Luigi Bobba, deputato del Pd ed ex presidente Acli, sottolinea come l’incontro di Todi avvenga a distanza di due settimane dalla prolusione del cardinale Angelo Bagnasco al Consiglio episcopale permanente e “nel momento in cui la crisi del berlusconismo è maggiore e il distacco di molti cattolici che avevano votato per il centrodestra è ancor più evidente”. “Credo – dice Bobba al VELINO – che il Pd debba ascoltare quello che uscirà da Todi. Il segnale è per tutti. Ci vogliono meno pregiudizi laicisti e più capacità di interloquire con realtà che sono radicate nelle nostre realtà locali. Il discorso di Todi non è politico-partitico, è un richiamo alla responsabilità, il bisogno di una nuova unità nazionale e di una nuova credibilità persa per quello che è accaduto al capo del governo. Questo incontro – conclude il deputato teodem – parla a tutti e non prelude una cosa bianca anche perché non credo nella riunificazione politica dei cattolici, nemmeno con la fine del berlusconismo”.





