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ART. 18. BOCCUZZI (PD): “DIBATTITO INFONDATO E POLEMICHE PRETESTUOSE. LE PRIORITA’ SONO RIFORMARE GLI AMMORTIZZATI SOCIALI E SCONFIGGERE IL PRECARIATO”

Le motivazioni addotte da chi vuole modificare l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori mi paiono non solo infondate, ma, visto il difficile momento, perfino stucchevoli e pretestuose. Esiste già un ordinamento giuridico che prevede il licenziamento del lavoratore per giusta causa o giustificato motivo, pertanto la proposta e la relativa polemica innescata in questi giorni sono decisamente pleonastiche.

Ben altre, decisamente più urgenti e preziose sarebbero le riforme che il Governo dovrebbe proporre e far approvare!

Da una riforma sana e intelligente degli ammortizzatori sociali, che preveda una copertura per coloro che oggi sono esclusi, a un pacchetto di tutele e provvedimenti che trasformino questa maledetta precarietà in una forma di flessibilità basata su un reale incremento quantitativo e qualitativo delle opportunità.

Occorre disinnescare quell’ordigno ad orologeria rappresentato da un contratto in scadenza, che troppi giovani, ma non solo loro, hanno in tasca. Bisogna tentare di sostituirlo con un sogno che abbatta gli incubi del precariato o peggio ancora della disoccupazione.

Non è necessario fossilizzarsi su modifiche che non porteranno a nulla, se non ad un acuirsi del conflitto sociale.

Sostenere questo significa esporsi ad essere frettolosamente etichettato come ‘laburista cigiellino’ o ‘conservatore’. Non mi preoccupano queste etichette, mi preoccupa, invece, assai di più il fatto che il riformismo finisca per venire identificato con la disponibilità a modificare l’art. 18.

Credo che sia i riformisti sia il Governo Monti dovrebbero scegliere meglio le priorità sulle quali concentrare il dibattito e l’azione politica.

On. Antonio BOCCUZZI Deputato PD Piemonte