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Ceccanti: “Il pressing popolare unica spinta per cambiare”
Intervista a Stefano Ceccanti su Il Mesaggero del 09/01/2012
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A Stefano Cercanti, Pd, referendario. le valutazioni a naso che dicono che la Corte Costituzionale si appresta a bocciare i referendum piacciono poco: «Nessuno conosce davvero gli orientamenti della Corte e secondo me sarebbe bene che gli esponenti politici non facessero commenti su aspetti di legittimità istituzionale. Anche perchè c’è una grande maggioranza di costituzionalisti favorevoli ai quesiti».
Ma secondo lei la Corte dirà sì o no?
«Molti si sono fatti il film che la Consulta cestinerebbe il referendum perché crea problemi al governo. Assurdo. Nessuno può buttar giù il governo che sta in piedi fino a fine legislatura, è una variabile indipendente rispetto ai referendum».
E allora come finisce?
«Gli scenari che si aprono sono due. Se passa il sì, funzionerà sulla riforma elettorale come la lettera della Bce sulle materie economico-sociale, ci sarà cioè un pressing così forte da mettere in mora lo statu quo. Viceversa in caso di inammissibilità chi può fare riforma se viene tolta di mezzo la pressione del referendum? Prive di un vincolo estero, le forze politiche ce la fanno?».
Però si parla di una sintonia tra i tre maggiori partiti per fare comunque la riforma.
«Ma su cosa, su quale proposta? Se spinta all’accordo c’è è perché esiste ancora incertezza sulla pronuncia della Corte. Se qualcuno pensa che si possa trovare accordo su un sistema tedesco che smantella bipolarismo, sappia che troverebbe fieri avversari dentro al Pd».





