Marcenaro (PD): “Aumento importi per il rilascio del permesso di soggiorno vessatori e discriminanti”
Pietro Marcenaro (PD), presidente della Commissione Diritti Umani del Senato, a seguito dell’entrata in vigore dei nuovi importi per il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno – che raggiungono anche i 200 euro e che si aggiungono ai 72 euro già previsti per ogni permesso di soggiorno da rinnovare – ha presentato una mozione parlamentare nella quale impegna il governo a procedere alla revisione urgente della norma che prevede questo aggravio di costi; ad assumere tutte le iniziative e misure necessarie a ridurre i tempi di rinnovo dei permessi di soggiorno, anche semplificando le procedure e trasferendo tali competenze agli Enti Locali in cui vivono e lavorano i cittadini immigrati.
“Tale aggravio di costi – scrive Marcenaro – non trova corrispondenza o riferimento per un migliore servizio da rendere ai cittadini immigrati spesso costretti ad aspettare tempi superiori a quelli stabiliti dalla legge per le risposte che, come dimostrano i dati del decreto flussi 2010, rimangono inevase per il 90% dei casi. Infatti, su 430 mila domande sono stati rilasciati solo 12mila permessi di Soggiorno e 5.500 sono state respinte per assenza dei requisiti. Inoltre questi costi aggiuntivi appaiono particolarmente vessatori e discriminanti nei confronti dei cittadini stranieri e delle loro famiglie, regolarmente residenti e lavoranti, che già contribuiscono con le normali tasse alla fiscalità generale”.
Numerose sono state in questi giorni le proteste delle comunità immigrate e dei sindacati che denunciano il grave impatto che questa tassa ha sui singoli lavoratori immigrati e in particolare sui nuclei familiari, proprio in tempi di crisi del mercato del lavoro e con il rischio di accrescere impoverimenti e situazioni di illegalità verso il sommerso.





