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Damiano: “Ci sono luci e ombre. Chiediamo modifiche in fretta”
Intervista a Cesare Damiano su L’Unità del 28/6/2012 – di Massimo Franchi
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“Una riforma con luci e ombre che abbiamo votato per senso di responsabilità e che chiediamo a Monti di modificare sugli ammortizzatori e sui cosiddetti esodati entro l`estate». L`ex ministro Cesare Damiano è stato relatore alla Camera della riforma del lavoro appena approvata.
Onorevole Damiano, ora che la riforma è legge come la giudica?
“Abbiamo scelto di approvare questa riforma perché abbiamo voluto ascoltare la richiesta del presidente del Consiglio che sarà impegnato in un difficile Consiglio europeo. L`obiettivo di Monti era di portare a Bruxelles la conclusione di questo iter legislativo. Con gli altri partiti che sostengono il governo, abbiamo assunto un atteggiamento di grande responsabilità di fronte al momento di emergenza che riguarda non solo l`Italia. Lo abbiamo fatto nella speranza che Monti possa giocare le migliori carte nel confronto della Germania. Lo abbiamo fatto pur avendo profonde riserve sui contenuti della riforma, corroborate dalla audizioni in commissione di sindacati e imprese”.
Per Fornero è «una buona riforma». Per voi? Sono più gli aspetti positivi o quelli negativi che non avete taciuto?
“Non a caso abbiamo insistito affinché il governo, dopo il varo di questa riforma, riprenda subito il confronto per correggere le leggi di carattere sociale, sia sulle pensioni sia la stessa riforma del mercato del lavoro.
Questa riforma ha luci e ombre. È sicuramente positivo il fatto che il lavoro a tempo indeterminato venga considerato come guida, stella polare; che il contratto di apprendistato sia la forma preminente di entrata al lavoro; che per i lavoratori precari si accetti un`equiparazione salariale attraverso i contratti collettivi; che, grazie al nostro intervento, si sia corretta l`iniziale impostazione sull`articolo 18 ripristinando la possibilità di reintegro nel caso dei licenziamenti di carattere economico. Al tempo stesso esistono le ombre, quelle che noi vi proponiamo di correggere, anche selezionando i contenuti, insistiamo sul fatto che sarebbe opportuno introdurre il nuovo sistema di ammortizzatori, l`Aspi, con un anno di ritardo, dal 1° gennaio 2014, sulla base del ragionamento oggettivo che la crisi si protrae”.
Voi alla Camera avete dato il via libera al testo del Senato dopo l`impegno di Monti a modificarlo sulla proroga al 2014 degli ammortizzatori sociali e sull`estensione del bonus una tantum per i co.co.pro. C`è una dead line per questo provvedimento? Si rischia che passi l`estate e non sia più una priorità?
“Abbiamo soppesato le parole del premier e quando Monti dice “tempestivamente” noi non vogliamo affidarci ad un secondo tempo. Pensiamo si debba procedere subito utilizzando decreti o proposte di legge nelle prossime settimane, come il decreto sviluppo. Non vogliamo scavallare l`estate”.
Sugli esodati il governo non ha ancora individuato lo strumento per salvaguardare nemmeno i 55mila citati da Fornero. Teme che ci siano dei ritardi?
“Sui cosiddetti esodati partiamo da un punto di vantaggio. In Commissione, partendo da una nostra iniziativa, abbiamo elaborato una proposta di legge sottoscritta da tutti i gruppi di maggioranza che è il frutto di un confronto con le organizzazioni sindacali e che può essere utilizzata per nuove iniziative. Noi dal governo ci aspettiamo un`azione che rapidamente entri nel merito del problema. Non sarebbe accettabile una politica dei due tempi che lo stesso governo ha escluso parlando di tempestività”.
Intanto la ministra sostiene che il «lavoro non è un diritto, che va conquistato con sacrifici». Ma l`articolo 4 della Costituzione non dice l`esatto contrario?
“Consiglio al ministro di ripassare gli articoli della Costituzione che specifica all’articolo 4 che il lavoro è un diritto di tutti i cittadini e per questa prospettiva ci stiamo battendo”.





