FIAT: MA È LO STESSO MARCHIONNE CHE NON VOLEVA AIUTI DI STATO?
Il Marchionne che ricorda a Passera che Fiat va bene dove gli stati aiutano il settore auto è lo stesso che ha sempre rivendicato di non voler chiedere risorse pubbliche dall’Italia? Bisogna che ci mettiamo d’accordo, anche perché siamo convinti che il ruolo dello Stato sia fondamentale per sostenere l’innovazione dei prodotti. Se convergiamo tutti sulla necessità di avere, anche nel nostro paese, una politica industriale per i settori strategici avremo fatto un passo avanti. Del resto, l’azienda torinese ha ricevuto dalla banca europea degli investimenti 350 milioni di euro, a vantaggio di Fiat industrial, proprio per l’innovazione.
In ogni caso, tutti sanno che la fiat nel corso della sua esistenza più che centenaria ha ottenuto molto dai governi e che le azioni di sostegno, che sono necessarie, per competere con analoghi atteggiamenti di Stati uniti, Germania e Francia, implicano anche una responsabilità sociale dell’impresa per quanto riguarda i territori di insediamento e l’occupazione. Non abbiamo mai condiviso la logica dell’usa e getta adottata da molte società multinazionali.
On. Cesare Damiano, Parlamentare PD





