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Damiano: «Decreto sbilanciato su Imu. Trascurate le vere priorità»

Intervista a Cesare Damiano su Il Tempo del 29/8/2013 – di Carlantonio Solimene

«La vera partita si giocherà sulla legge di stabilità. Letta aveva garantito il superamento dell’Imu, ma ha fatto anche promesse su Cig, esodati e flessibilità del sistema pensionistico». Cesare Damiano, deputato del Pd ed ex ministro del Lavoro, non appare molto soddisfatto del decreto appena licenziato dal governo. Teme che per accontentare le richieste del Pdl si siano sottratte risorse «alle vere emergenze del Paese». E sottolinea i rischi della «service tax»: «Non vorrei che per togliere l’Imu ai possessori di prima casa la si faccia pagare anche a chi vive in affitto».

Onorevole Damiano, cosa non la convince del decreto?

«Credo sia sbagliato togliere l’Imu ai più ricchi. Far risparmiare qualche migliaia di euro a chi possiede capitali ingenti non produce un aumento dei consumi. E, in più, sottrae risorse ad altre emergenze».

Niente da salvare?

«Beh, innanzitutto mi sembra che la cancellazione sia un provvedimento una tantum, mentre dal 2014 entrerà in vigore questa service tax che mi auguro sia più equa, abbia elementi di progressività. In secondo luogo, grazie all’impegno del Pd sono stati inseriti nel decreto anche degli interventi sui fronti della Cassa integrazione in deroga e degli esodati. Anche se sono del tutto insufficienti. Queste emergenze non possono certo essere affrontate a rate».

Cosa pensa delle coperture ipotizzate?

«Mi fa riflettere l’aumento delle tasse su giochi e scommesse. Quando, all’epoca del governo Monti, io e l’onorevole Cazzola proponemmo la stessa soluzione per rifinanziare la Cig e risolvere il problema degli esodati, ci fu risposto che non avrebbe funzionato. Evidentemente ora si è cambiata idea».

Cosa cambierà con la service tax?

«Servirà evidentemente per sistemare le falle che creerà la cancellazione dell’Imu. Si rischia di prendere con una mano quello che si concede con l’altra. Non vorrei che, alla fine, si colpisca indistintamente. I possessori di case non pagano più l’Imu e, per compensare, arriva un’altra tassa che colpisce anche chi vive in affitto».

Della seconda rata si parlerà solo nella legge di stabilità. È sempre il governo dei rinvii?

«Letta deve fare i conti con delle risorse limitate. Ora auspico la convocazione di una cabina di regìa tra i partiti della maggioranza per stabilire quali sono le vere priorità per il Paese: non solo Cig ed esodati, ma anche un abbassamento delle tasse sul lavoro e sulle imprese. Sbilanciarsi troppo sull’Imu rischia di sottrarre risorse alle reali emergenze».

Per Monti il Pd si è arreso ai ricatti del Pdl. È d’accordo?

«Se i pasdaran del centrodestra avessero dato seguito alle loro minacce avrebbero fatto il male del Paese e dello stesso centrodestra. Per questo ho sempre invitato il Pd ad andare a vedere il “bluff” del Pdl. La vera partita si giocherà a ottobre sulla legge di stabilità. Le risorse vanno redistribuite con più equilibrio».