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Morgando: “meglio andare subito al voto. Nel centrodestra chi ha prospettive rinunci a furbizie”

Intervista a Gianfranco Morgando su la Repubblica del 17/1/2014 – di D. Longhin

«DA PARTE di tutti, ma soprattutto da parte del centrodestra, sarebbe l’ora di riconoscere la scadenza delle elezioni europee del 25 maggio. Mi verrebbe da dire che è ormai la data naturale per andare al voto e ridare una guida al Piemonte». Gianfranco Morgando, segretario del Pd di Torino, dopo aver letto le motivazioni del Tar del Piemonte e la richiesta di rinvio a giudizio del governatore Cota e di 39 consiglieri di Palazzo Lascaris vede una sola prospettiva: alle urne il 25 maggio. Le motivazioni del Tar e la richiesta di rinvio a giudizio hanno solo aggravato una situazione che per Morgando era già chiara dopo l’uscita del dispositivo del giudici amministrativi.


La maggioranza tiene duro, si prepara al ricorso al Consiglio di Stato e lascia il Piemonte nel limbo. Cosa chiede al centrodestra?
«Di tirare una linea. È una questione di responsabilità, sarebbe meglio anche per loro. Mi rivolgo a chi ha una prospettiva politica ad accelerare, a evitare furbizie o ingenuità nel tentativo di dilatare i tempi e rinviare le elezioni».
Voi nel frattempo avete già trovato un candidato. È d’accordo?
«Noi abbiamo un’importante disponibilità che verrà tenuta in debita considerazione al momento opportuno. La figura di Chiamparino è riconosciuta da tutti, è forte, va oltre i confini del centrosinistra. Direi che noi siamo pronti alla sfida».
Chiamparino dice che si può misurare con le primarie, a patto che siano vere. Questa volta si salterà una tappa?
«Non lo so. Vedremo. C’è un
dato di cui bisogna tenere conto. Le primarie non sono solo del Pd, ma della coalizione. Bisogna vedere gli altri partiti cosa diranno o se proporranno dei loro candidati. Diciamo che il Pd è in grado di andare alle primarie se altri partiti le proporranno».
Vede altri candidati all’interno del Pd oltre Chiamparino?
«Non credo, ma vedremo. Ripeto, noi siamo pronti a partire, e con la disponibilità di Chiamparino siamo ancora più pronti e più forti. Tocca al centrodestra un gesto di responsabilità, prendendo atto della scadenza naturale del 25 maggio».