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Italicum è legge

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Con 334 voti favorevoli, 61 contrari e 4 astenuti, la Camera ha dato il via definitivo alla riforma elettorale: l’Italicum è legge.


I PUNTI QUALIFICANTI DELL’ITALICUM

– Alla lista che al primo turno supera il 40% dei voti ottiene un premio di maggioranza che garantisce 340 seggi, su 618 in palio.
L’entità del premio di maggioranza è dunque variabile in ragione del risultato elettorale della lista vincitrice.
– Se nessuna lista raggiunge il 40%, è previsto un secondo turno di ballottaggio al quale partecipano le due liste più votate. Anche in questo caso, alla lista vincitrice saranno attribuiti 340 seggi su 618.
Tra i due turni non è consentita alcuna forma di apparentamento tra
– E’ prevista una soglia di sbarramento fissata al 3%
– Le venti circoscrizioni elettorali, corrispondenti alle Regioni, sono suddivise in 100 collegi. Gli elettori potranno votare per la lista ed esprimere una o due preferenze. Nel caso si esprima la seconda preferenza, questa dovrà essere di genere diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.
– In ciascun collegio è eletto il numero di candidati pari al numero di seggi assegnati a ciascuna lista. Il primo proclamato è il capolista di collegio, il cui nome sarà indicato sulla scheda. A seguire saranno proclamati i candidati con il maggior numero di preferenze.
– Per ogni lista è previsto che i candidati vengano presentati in ordine alternati in base al sesso. Inoltre, i capilista dello stesso sesso no potranno eccedere il 60% del totale in ogni circoscrizione.