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Arrivano più docenti e bidelli. Per rifare le scuole 105 milioni

ministro.gianniniAndrea Gatta su Torino Cronaca del 3/9/2015 – Più insegnanti di sostegno, più bidelli e personale non docente. Una concessione sui presidi, a colmare parzialmente le nomine a scavalco negli istituti, e una promessa sui soldi da destinare al Piemonte per l’edilizia scolastica. Escono soddisfatti i sindacati dal tavolo convocato in Regione con il ministro Stefania Giannini, un incontro organizzato prima del dibattito in programma con la titolare dell’Istruzione alla Festa dell’Unità di piazza d’Armi. La stessa Giannini si spinge a parlare di «metodo Piemonte da esportare» ricordando «il confronto di merito iniziato con i sindacati, che è stato fruttuoso». Anche Cgil, Cisl, Uil e Snals concludono l’incontro definendolo «positivo». «Se il Governo cambia atteggiamento con i sindacati – assicurano Rodolfo Aschiero, Maria Grazia Penna, Diego Meli e Franco Coviello -, allora si possono risolvere i problemi».


A fare notizia, in questo caso, sono però i numeri. Innanzitutto nell’operazione “Buona scuola” «in Piemonte saranno assunti 2.885 docenti» garantisce il ministro al termine del vertice, a cui hanno partecipato l’assessore regionale Gianna Pentenero, i responsabili dell’Ufficio scolastico regionale, il deputato Umberto D’Ottavio e i consiglieri regionali Appiano e Valle. E poi ci sono le concessioni sugli organici che il mondo della scuola piemontese chiedeva: previste oltre 850 immissioni in più fra 316 unità di personale Ata (ovvero amministrativi, tecnici e bidelli) e 537 insegnanti aggiuntivi di sostegno, che serviranno per far fronte all’aumento degli studenti, addirittura 2.500-3.000 in più rispetto a dodici mesi fa.
Altro buco da colmare è quello dei presidi: ci sono 158 posti vacanti ad oggi, con altrettanti plessi coperti con nomine a scavalco. «Potranno essere immediatamente inseriti negli organici 29 dirigenti scolastici – spiega Giannini – grazie alla mobilità interregionale. Altri 60-70 arriveranno quando sarà concluso il prossimo concorso» presumibilmente a fine 2016.
L’ultimo tassello non è da poco e riguarda i fondi necessari per rifare le scuole. Siamo ancora agli annunci, è chiaro, però la prospettiva è positiva: a disposizione del Piemonte dovrebbero esserci altri 105 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai 64 già stanziati nei mesi scorsi.
«In totale verranno erogati 169 milioni» conferma il ministro.
Si tratta dei soldi dell’operazione avviata dal Governo con la Bei, la Banca europea per gli investimenti.
A fine luglio il ministero ha firmato un primo decreto che ne prevede 64 e consente l’apertura di mutui con l’istituto di credito per finanziare interventi di ristrutturazione negli edifici. Queste prime risorse dovrebbero arrivare effettivamente a ottobre, ma questi 64 milioni riescono a coprire solo infatti 115 interventi sulle 484 domande inviate in piazza Castello da Comuni e Province: il quadruplo.
Il nuovo stanziamento servirà a far scorrere le graduatorie, ma qualcosa resterà comunque fuori, perché il totale richiesto dagli enti locali è di 204 milioni di euro.