Ddl penale: Rossomando (PD), con approvazione art. 11 tempi certi dopo chiusura indagini
“Un termine per dare ai cittadini un tempo certo entro il quale sapranno, una volta già concluse le indagini, se ci sarà il processo o l’archiviazione”.
Così Anna Rossomando, deputata PD e componente la Commissione Giustizia.
“In caso di sforamento nessuna inutilizzazione o morte del procedimento, ma avocazione del Procuratore Generale. Un termine, dunque, per fare i processi e non per cestinarli, come si proponeva in tempi poi non così lontani.
Prevista anche una giusta attenzione alle indagini più complesse per le quali si può arrivare sino a 6 mesi, mentre si stabilisce 1 anno per i casi di mafia e terrorismo, sempre al termine delle medesime.
Giustissimo chiedere più risorse ed organizzazione adeguata per il servizio giustizia, ma questo è il compito della politica e non può gravare sulla domanda di giustizia dei cittadini; su questo terreno dobbiamo sentirci tutti impegnati. Ricordando che nell’ultima legge di stabilità sono stati destinati 50 milioni di euro al comparto giustizia e che sono già state approvate complessivamente 3000 nuove assunzioni di personale.
Lavoriamo per reperirne altre e per dare più efficienza e una migliore organizzazione agli uffici dei tribunali. Abbiamo infine previsto che questa norma varrà solo per i processi nati dopo la sua approvazione”.
“Soddisfazione, quindi – conclude Rossomando – per l’approvazione di una norma che riafferma e rafforza il principio di legalità assicurando un esito alle indagini”.





