Coronavirus. Gariglio: risolvere criticità per garantire sicurezza nel Tpl
«Se non c’è un servizio di trasporto pubblico efficace non può esserci una fase 2. Apprezziamo il lavoro svolto dal Ministro De Micheli, chiamato a mettere in sicurezza il Tpl in poco tempo, ma a ridosso del 4 maggio le previsioni sul possibile affollamento dei mezzi e le immagini delle lunghe code alle fermate delle metropolitane nelle città dove sono state simulate le modalità per una riapertura di massa, non sono rassicuranti. E anche sull’obbligo delle mascherine su autobus e vagoni della metro occorre una norma nazionale»: è quando dichiara Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti di Montecitorio.
«Promuovere mezzi di trasporto individuali a basso impatto ambientale è sicuramente una buona idea. Non tutte le metropoli però hanno piste ciclabili efficaci per sostituire o integrare il Tpl, sui monopattini poi c’è ancora una regolamentazione sperimentale ed i flussi di auto private, sicuramente in aumento, potrebbero incentivare incidenti pericolosi. In questa fase è necessario concentrare le risorse economiche disponibili sull’aumento delle frequenza dei mezzi e sul personale preposto al rispetto delle regole: per garantire la sicurezza nel Tpl e prevenire ogni possibile occasione di contagio»: conclude Davide Gariglio.





