Gribaudo: “La legge sull’equo compenso va attuata subito”

Foto di Sharon McCutcheon da Pixabay
La legge sull’equo compenso va attuata subito. Dopo la scandalosa vicenda del bonus 600 euro, indebitamente sottratto ai giovani professionisti dai grandi studi, è ancora più urgente procedere alla sua attuazione.
Oggi (22 settembre) in occasione dell’audizione della ministra Catalfo in commissione Lavoro ho chiesto, di nuovo, la convocazione del tavolo previsto all’art.17 della legge 81/20017.
Bisogna coinvolgere al piú presto tutte le associazioni dei professionisti più rappresentative, oltre naturalmente agli Ordini, per definire insieme i parametri sull’equo compenso, attraverso l’approvazione di un apposito decreto parametri.
Lo dobbiamo fare perché i dati sull’occupazione, travolta dall’emergenza Covid, sono inequivocabili nell’individuare nei giovani e nelle donne i soggetti maggiormente colpiti dallo tsunami economico.
L’equo compenso è una legge di giustizia e dignità per le lavoratrici e i lavoratori autonomi, che hanno pagato e stanno pagando pesantemente quanto accaduto.
Non possiamo sprecare altro tempo. L’equo compenso rappresenta un’importante arma per la difesa dei diritti e della professionalità di questi lavoratori, anche rispetto ai grandi committenti, e inoltre aiuterebbe a smascherare le finte partite Iva.
L’attenzione dimostrata dalla ministra e l’impegno a procedere in questa direzione sono buone notizie. Noi continueremo a lavorare affinché si tramutino in fatti concreti il più velocemente possibile.





