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News e comunicati Rassegna stampa democratica

Dichiarazioni sulle contestazioni a Caselli

Qui di seguito le dichiarazioni di Roberto Placido,  Antonio Saitta, Giorgio Merlo e Anna Rossomando

INTIMIDAZIONI AL PROCURATORE CAPO CASELLI. UNA DICHIARAZIONE DI ROBERTO PLACIDO, PRESIDENTE DEL COMITATO DELLA REGIONE PIEMONTE PER L’AFFERMAZIONE DEI VALORI DELLA RESISTENZA E DEI PRINCIPI DELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA.

Quanto denunciato dal procuratore capo di Torino Gian Carlo Caselli sul clima di intimidazione nei suoi confronti che gli impedisce di partecipare a dibattiti pubblici, in seguito alla sua inchiesta che ha portato all’arresto di alcuni militanti No Tav accusati di violenze, rappresenta un fatto inaccettabile e un bruttissimo segnale per la nostra democrazia.
E’ necessario che le forze politiche, la società civile, le associazioni democratiche si stringano intorno al procuratore Caselli e condannino fermamente quanto sta avvenendo. Sono fatti che fanno tornare alla mente anni bui della nostra Repubblica, quando l’intimidazione violenta era considerata da alcuni strumento privilegiato  di lotta politica.

Colpisce che, di fronte a quanto sta accadendo, ci siano silenzi inspiegabili. C’è chi è pronto a mobilitarsi con determinazione contro la Tav, ma forse non ritiene di doversi esprimere con altrettanta determinazione contro questo tipo di intimidazioni.
La libertà di ognuno di manifestare le proprie opinioni non è né deve essere messa in discussione. Ma la violenza non può essere confusa con la lotta democratica. Se è giusto elogiare il procuratore Caselli per l’impegno fondamentale da lui messo in campo nella lotta contro la criminalità organizzata, non si può tacere o guardare dall’altra parte quando viene intimidito perché persegue i reati di violenza.

TAV: PRESIDENTE PROVINCIA TORINO, CASELLI NON MERITA QUESTO

SAITTA, PAESE CIVILE NON CONSENTIREBBE CRITICHE A MAGISTRATO (ANSA) – TORINO, 21 FEB – ‘Il procuratore Caselli per la sua integrita’ e la sua storia non si merita tutto questo. Un Paese civile non lo consentirebbe, ma oggi in Italia siamo costretti ad assistere a scene poco edificanti come le scritte oltraggiose sui muri del centro di Torino contro il magistrato, nell’ ipocrisia di quanti fino al giorno al prima lo hanno invitato a convegni come relatore d’eccezione’: lo ha detto Antonio Saitta, presidente della Provincia di Torino.
Saitta afferma che, leggendo gli atti dell’inchiesta sugli scontri dell’estate scorsa in Valle di Susa, ‘ha trovato la conferma dell’organizzazione paramilitare dei movimenti No Tav’.
‘Da anni – osserva – qualcuno di noi sostiene l’urgenza di rompere l’ambiguita’ con quei movimenti: in cambio abbiamo ricevuto qualche minaccia e molti sorrisini di sopportazione’.
‘Giancarlo Caselli non ha bisogno che la politica lo difenda – conclude Saitta – semmai e’ la classe politica locale e nazionale ad aver bisogno di una sincera autocritica sui suoi errori. Alcuni esponenti politici sono da anni utilizzati e strumentalizzati dai movimenti no tav e nemmeno se ne rendono conto’. (ANSA).

CASELLI. MERLO (PD): “UN BALUARDO DELLA LEGALITA’”.

“Il Procuratore Caselli è un punto di riferimento essenziale nella battaglia per la legalità e per il rispetto della giustizia e della Costituzione nel nostro Paese.
La sua biografia e la sua lunga azione nella magistratura sono sufficienti per continuare a dire che Caselli è un baluardo decisivo per la conservazione della democrazia italiana”.
On. Giorgio MERLO
Deputato PD Piemonte
Vice Presidente Commissione Vigilanza Rai

Dichiarazione di Anna Rossomando – deputata piemontese del Partito Democratico, componente della Commissione Giustizia e della Giunta per le Autorizzazioni alla Camera dei Deputati – in merito all’ansa delle 10,15: “TAV: CASELLI, C’E CLIMA D’ODIO, VOGLIONO ZITTIRMI” :
“Tutta la mia personale solidarietà al Procuratore della Repubblica di Torino Giancarlo Caselli.
La storia personale di Giancarlo Caselli si pone a garanzia del rispetto delle regole del processo e di fermezza democratica.
L’attacco eversivo nei di lui confronti costituisce violenza alla democrazia e alla legalità repubblicana”.