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COMUNE DI TORINO: URGE UNA VERIFICA POLITICA PER CAPIRE SE LA MAGGIORANZA NUMERICA E’ ANCHE POLITICA

Lettera inviata il 12 giugno 2012 dai parlamentari PD Esposito, Boccuzzi, Merlo

Alla cortese attenzione di:

On. Piero Fassino, Sindaco di Torino
Paola Bragantini. Segretario Provinciale PD Torino
Stefano Lo Russo, Capogruppo PD Consiglio Comunale Città di Torino

e p. c. Consiglieri comunali Gruppo PD Città di Torino

Il contesto di drammatica crisi, locale e nazionale, sta imponendo a tutti noi di compiere scelte difficilissime. Scelte che spesso incidono pesantemente sulla carne viva delle persone e che l’attuale maggioranza in Comune vota non per un compiaciuto eccesso di rigore o per sadismo, ma nella consapevolezza che solo con tali sacrifici sarà possibile tenere la barca della cosa pubblica sulla linea di galleggiamento e con la prua dritta.

Su tutti i provvedimenti la Giunta comunale guidata da Piero Fassino e il PD hanno lavorato per ridurre al minimo l’impatto sui cittadini, e così continueranno a fare su vicende importanti come il regolamento per l’Imu e in vista dell’approvazione del bilancio.

Ora non è accettabile che su tutte le questioni più delicate qualcuno, nel nome di una purezza ideologica tanto ipocrita quanto maldestra, lasci al PD e agli altri alleati (Moderati e IdV) l’onere dell’approvazione dei provvedimenti più difficili e sofferti, si tiri fuori astenendosi e poi dichiari di non aver votato quei provvedimenti perché non condivisi. Che è quanto ha fatto il Capogruppo di Sel Michele Curto ieri, relativamente alla delibera sul cambio degli standard sull’assistenza ai non autosufficienti.

Il Segretario di Sel da mesi si distingue per la sua costante azione di opposizione interna alla maggioranza in Comune, criticando tutte le scelte di questa amministrazione e cavalcando tutte le manifestazioni di protesta contro la Giunta Fassino dagli asili alle liberalizzazioni. E quanto dichiarato in un’intervista di poche settimane fa, ovvero che Sel non intende uscire dalla maggioranza, non ha visto seguire comportamenti coerenti.

E’ a tutti evidente che ad un anno dalle elezioni comunali non si può andare avanti con una maggioranza che è numerica ma non più politica.  E’ inaccettabile che  una forza come Sel si distingua nel voto dei provvedimenti più delicati, sapendo con dose di spaventosa ipocrisia e cinico calcolo che l’astensione non impedisce l’approvazione degli stessi, quindi non aiuta le persone che Curto dice di voler tutelare, con il solo obiettivo di far apparire il PD, Moderati e IdV come i responsabili di scelte che danneggiano i cittadini. Salvo poi vedere Curto e Sel partecipare attivamente alla spartizione delle nomine, chiedendo posti per persone da lui indicate.

Per questo ci rivolgiamo ai vertici del nostro partito e al Sindaco Fassino: sappiamo che PD, insieme a Moderati e IdV, stanno operando scelte difficili, sappiamo che non votano a cuor leggero delibere come quella di ieri, ma sappiamo che lo fanno per senso di responsabilità e in nome dell’interesse generale (senza dimenticare che ieri il PD ha presentato un emendamento che migliora la delibera in questione).

Ed è proprio per spirito di responsabilità e dedizione all’interesse generale che non possiamo più accettare che una forza di maggioranza, contravvenendo ai principi della solidarietà politica e della lealtà istituzionale, continui a giocare una partita esclusivamente legata al proprio interesse contingente e di parte.

Come dirigenti del PD e come parlamentari vorremmo capire per quanto tempo ancora questa situazione potrà essere tollerata, visto e considerato che altre scelte difficili dovranno essere compiute: nelle prossime settimane ci troveremo in Parlamento a dover votare provvedimenti che avranno ricadute sui cittadini, e se lo facciamo è solo perché crediamo di poter aiutare questo Paese. Esattamente come Piero Fassino e gli esponenti del PD credono, con le loro scelte, di poter aiutare Torino.

Per queste ragioni riteniamo sia arrivato il momento di aprire in modo netto, chiaro e senza alcun infingimento, una verifica politica che ci permetta di capire se le forze che hanno chiesto il voto ai cittadini un anno fa per governare Torino intendano ancora muoversi in modo unitario e coerente o se, invece, sia arrivato il momento di far emergere agli occhi dei cittadini che ci sono differenze che non garantiscono più alla maggioranza eletta la necessaria coesione e solidarietà politica.

Il Segretario di Sel è pienamente legittimato nel fare proposte diverse da quelle della Giunta e del resto della maggioranza, ma deve sapere che il vincolo di maggioranza e la solidarietà politica prevedono che, fatta la discussione e compiute le scelte, deve comunque garantire il suo voto. Se così non è, allora Curto e Sel devono trarne le inevitabili conseguenze e passare sui banchi dell’opposizione, cosa che peraltro non auspichiamo.

Quello che è certo è che il PD, insieme ai suoi alleati Moderati e IdV, non può continuare a sopperire ai limiti di maturità politica di Sel né continuare a tollerare ipocrite furbizie da chi vuole indossare i panni del paladino della purezza.

On. Stefano ESPOSITO

On. Antonio BOCCUZZI

On. Giorgio MERLO

Parlamentari PD