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INDESIT. MERLO (PD): “SI SUPERINO LE POSIZIONI RIGIDE E NON SI PREGIUDICHI IL FUTURO DELLO STABILIMENTO DI NONE”

“Si tratta di capire se la ‘delocalizzazione’ avanzata e richiesta dall’azienda è diventata un dogma oppure se è possibile e auspicabile che il confronto avviato a Roma con le parti sociali arrivi ad una soluzione condivisa e non penalizzante per i lavoratori, il territorio e la stessa azienda”: così scrive l’On. Giorgio MERLO (PD) in una lettera aperta inviata all’amministratore delegato dell’Indesit Ing. Milani.


“Ci troviamo di fronte ad uno snodo decisivo per il futuro dello stabilimento di None. Non le chiedo, Ing. Milani, di condividere le mie considerazioni. Quello che Le chiedo, a nome anche del mio territorio, è di far sì che la Sua scelta non pregiudichi la prospettiva dello stabilimento di None, il futuro di 400 lavoratori e le loro famiglie e la stessa presenza in Italia di una importante realtà industriale qual è Indesit che ha contribuito allo sviluppo e alla crescita del nostro Paese”.

L’On. Giorgio MERLO ricorda come ci sia “una forte preoccupazione tra i lavoratori ed il rischio concreto di un ulteriore impoverimento del tessuto produttivo della provincia di Torino e dell’intero Piemonte” e “la concreta possibilità che, oltre alla fuga dall’Italia di un marchio storico per il settore elettrodomestico del nostro Paese, si inneschi un meccanismo di pericolosa ed inquietante ‘delocalizzazione’ teso a generare una situazione esplosiva per l’intero comparto manifatturiero”.

“La precedente crisi del 2009 a None – ricorda l’On. Giorgio MERLO – era stata risolta anche grazie ad un intervento determinato e decisivo della famiglia Merloni, azionista importante del gruppo. Probabilmente oggi le condizioni generali sono cambiate. Ma il tavolo di confronto che si è aperto a Roma al Ministero dello Sviluppo Economico non può riprodurre le posizioni rigide che abbiamo ascoltato sino ad oggi”.

On. Giorgio MERLO, Deputato PD Piemonte – Vice Presidente Commissione Vigilanza Rai