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GIUSTIZIA/ROSSOMANDO (PD): “RISCRIVERE PRIORITA’ PER PROSSIMA LEGISLATURA”

Dichiarazione di Anna Rossomando – deputata piemontese del Partito Democratico, componente della Commissione Giustizia e della Giunta per le Autorizzazioni alla Camera dei Deputati – in merito all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario:
“L’inaugurazione dell’anno giudiziario, che a Torino ha visto la presenza del Ministro Severino, coincidendo con la fine di questa legislatura induce a fare un bilancio sugli interventi in tema di giustizia dal 2008 ad oggi.

Durante il governo di Pdl e Lega il parlamento è stato costretto ad occuparsi di leggi ad personam, e non di interventi a favore del servizio giustizia per tutti i cittadini; si sono dunque perse molte occasioni.


Sul fronte della lotta alla corruzione e al malaffare il Partito Democratico si è impegnato affinchè in quest’ultimo anno la legge sul contrasto alla corruzione fosse ritenuta anche dal Governo “tecnico” una priorità per l’economia del paese; cosa che non sembrava affatto scontata. Ci siamo inoltre battuti per lo “spacchettamento” di questa legge da quella sulla responsabilità civile dei magistrati e da quella sulle intercettazioni come pretendeva invece di fare il pdl. Riteniamo le norme approvate un primo passo, ma si tratta di un risultato ancora parziale. Per questo tra i primi interventi che intendiamo fare c’è il ripristino della legge sul falso in bilancio, l’introduzione del reato di autoriciclaggio e la sanzione per  il “voto di scambio” non solo quando c’è passaggio di denaro ma per ogni altra utilità.
Il contenuto della relazione del Presidente Mario Barbuto anche quest’anno ha evidenziato l’alto livello di professionalità e di capacità di mettere in campo buone pratiche del distretto di Corte d’Appello di Torino; la forza dei numeri pone Torino ai primi posti per i risultati ottenuti. E’ mancato finora un intervento da parte del Governo di valorizzazione e conseguente sviluppo al livello nazionale di queste buone pratiche. Per questo desta amarezza quanto si è appreso circa la proposta di revisione delle piante organiche scritta dall’attuale governo, che prevederebbe il taglio di oltre 20 magistrati per il Tribunale di Torino. La revisione delle piante organiche,  che era già prevista per il 31 dicembre 2012, non può consistere in meri tagli, ma deve essere un razionale adeguamento conseguente alla riorganizzazione degli uffici giudiziari.
Un provvedimento che dovrebbe essere scritto solo dopo un’attenta interlocuzione con gli operatori del distretto di Corte d’Appello e con l’acquisizione degli elementi statistici. In questo come in altri casi sarebbe preferibile un metodo di scrittura dei provvedimenti consultando e coinvolgendo gli operatori e i territori prima e non dopo, perché essi possono offrire elementi e dati importanti.
Anche nella giornata di oggi la condizione dei detenuti nelle carceri italiane è stata oggetto di attenzione e  preoccupazione da parte di molti interventi; non ci stancheremo mai di sottolineare che l’attuale condizione drammatica delle carceri italiane, anche a causa del sovraffollamento, non è frutto delle difficili condizioni dettate dalla contingenza del momento. Le ragioni sono strutturali e per tanto necessitano di interventi strutturali; in primo luogo occorre abolire la legge ex Cirielli che vieta ai recidivi misure alternative alla detenzione e modificare la legge Fini Giovanardi sulle tossicodipendenze. Occorre poi una nuova politica penitenziaria imperniata sulle misure alternative alla detenzione che offrano forme di pena diverse dal carcere, come avevamo cominciato a fare con il provvedimento approvato dalla Camera sulla detenzione domiciliare e sulla sospensione del processo per messa alla prova dell’imputato e non arrivato a compimento a causa dello scioglimento anticipato delle camere.
Per la prossima legislatura dobbiamo dunque riscrivere le priorità: lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, tempi ed organizzazione della giustizia, effettivo accesso e tutela dei diritti, situazione delle carceri”.